
Soren è un giovane gufo che è cresciuto ascoltando affascinato i racconti sui leggendari Guardiani di Ga'Hoole, una squadra di eroi che protegge il regno dei gufi. Una notte lui e il suo invidioso fratello Kludd vengono rapiti dagli sgherri del malvagio Metalbeak: giungono così all'Abbazia di Sant'Egolio, luogo dove i barbagianni schiavizzano i gufi in una miniera per professare la superiorità della propria razza.
Se Kludd rimane facilmente incantato dalle lusinghe di Metalbeak, Soren invece riesce a scappare e assieme ad alcuni compagni incontrati durante il viaggio si mette in volo verso il Grande Albero, luogo mitologico dove vivrebbero i Guardiani di Ga'Hoole.
Attraversando location suggestive e ingaggiando epici combattimenti, Soren e i suoi compagni si opporranno a Metalbeak e al suo sogno di far primeggiare su tutti gli altri volatili quella che lui ritiene "la razza pura".
La trama del film, diciamolo subito, ha ben poco di originale: nei quasi 100 minuti di durata del film si susseguono elementi familiari a chiunque mastichi un minimo di narrativa fantasy, mescolati però in modo sapiente e interessante anche per uno spettatore che abbia già affrontato numerose opere del genere. Tutto quanto è filtrato attraverso un filtro abbastanza stuzzicante, non avendo per protagonisti umani, orchi o elfi, bensìgufi e barbagianni; di certo personaggi simili non sono dotati di un alto potenziale espressivo, ma gli animatori della Animal Logic sono riusciti a fare un ottimo lavoro, così come erano già riusciti a fare con i pinguini di "Happy Feet". L'elemento più impressionante però è la risoluzione raggiunta delle immagini sullo schermo, con una qualità senza precedenti nella resa del piumaggio, della pioggia o degli altri elementi naturali.
Il regista Zack Snyder si approccia al suo primo film d'animazione adottando i suoi marchi stilistici: un utilizzo della slow motion nelle scene più concitante, movimenti di camera nelle sequenze action spesso impossibili da realizzare nella realtà, il tutto condito da una colorazione portata all'estremo in grado di rendere più suggestiva la fotografia. Gli elementi che in passato aveva utilizzato in abbondanza, qui sono sfruttati in modo più moderato, ma in grado di rendere epica una storia che ha per protagonisti gufi e barbagianni; rendere credibili i numerosi primi piani e i combattimenti degli uccelli non era un'impresa facile, ma la pellicola riesce a non risultare ridicola mantenendo invece un'epicità che può competere ad armi pari con film simili interpretati da attori umani.
"La leggenda di Guardiani - Il Regno di Ga-Hoole" può quindi essere classificato come un buon fantasy, eccellente dal punto di vista delle animazioni; una seconda opera che conferma l'alto livello creativo degli studi Animal Logic, soggetto che si meriterebbe di essere tenuto in considerazione quanto i più celebri Pixar o Dreamworks, grazie al suo stile realistico senza eguali.

