Evidentemente il destino voleva che leggessi questa serie, perchè in un'edicola stazionaria trovo ancora l'1 e insieme anche il 2, che rompendo il mio diktat di non comprare più niente della Star Comics dopo l'affare Trigger (leggendo roba loro al massimo a scrocco) acquisto per portarmeli in vacanza.
Ed è così che conosco Pinkerton S.A. (che non sta per Stefano Ambrosio ma per Supernatural Affairs
Come preambolo, faccio notare che anche stavolta la serie si incentra sul paranormale, come sembra non possano fare altro le miniserie italiane che sforna questa casa editrice (da Trigger passando per Cornelio e Rourke, per arrivare alle nuove Factor V e Valter Buio), sempre incentrate su qualcosa di oscuro, misterioso, soprannaturale o esoterico. Ma perchè, perchè?
Inoltre il protagonista prosegue la tradizione della somiglianza con attori famosi: se Dylan Dog era Rupert Everett, qui il protagonista sembra un po' Steven Siegal e un po' Jim Belushi.
In totale saranno 6 numeri, cadenza bimestrale, euro 3.70 cadauno.
Pinkerton S.A. # 1- Supernatural Affairs (Aromatico/De Luca)

La prima curiosità del primo albo è che il titolo della storia è il sottotitolo della serie, cosa curiosa invero. Per il resto, la storia ci mostra subito la vita di Dirk Pinkerton prima degli eventi che stanno per essere narrati: egli era un presentatore televisivo di un programma in cui smascherava gli imbroglioni che fingevano di essere maghi o sedicenti maestri dell'occulto. Non sa che, a causa del lavoro di suo padre e suo nonno di indagatori del soprannaturale, verrà rovinato in tutto e per tutto e ridotto nella polvere (perdendo soldi, fama, contratti, donna) da un'associazione governativa, che poi lo arruolerà per un caso speciale nel suo paesino d'origine.
Lo spunto di partenza è decisamente interessante: un uomo che non crede nella magia, nell'occulto, nei complotti fantapolitici viene arruolato da una branca dell'NSA che a mò di X-Files o di Fringe si occupa proprio di questi casi. Ovviamente ci starà sotto un mistero sul perchè hanno voluto proprio lui, c'entrerà qualcosa la sua famiglia ecc, ma al di là di certe prevedibilità la lettura è entusiasmante, specie per lo stile di narrazione che definire flashback è limitante. E' una a struttura interessante e quasi difficoltosa da seguire, con continui e imprevisti passaggi dal presente al passato, con tanto di tavole che alludono a un mistero di cui ancora non si sa niente. Di certo però c'è un cane che segue da vicino gli avvenimenti, e uno strano bambino nudo che si introduce nelle case per mangiare.
I due punti di forza che voglio sottolineare infine sono l'amico di Pinkerton, che il protagonista ritrova al paesino di origine, sceriffo ew suo malgrado coinvolto nella missione di Pinkerton: un'ottima spalla, i due si sfottono alla grande e creano grazie alla sceneggiatura un clima conviviale molte credibile. Poi proprio la credibilità, data da un linguaggio abbastanza volgare e da scene alcune volte forti e che hanno addirittura spinto il curatore dell'introduzione a chiarirlo per bene. Ciò contribuisce all'atmosfera e alla verosimiglianza della storia, a dispetto dell'argomento.
Sono decisamente ottimi i disegni di Giuseppe De Luca (che disegna anche tutte le copertina, colorate da Ketty Formaggio), che sfoggia un tratto pulito e molto piacevole e professionale, con vignette molto belle.
Una storia un po' western (per l'ambentazione del paese) e un po' fantascientifica, insomma, che già dal primo numero fa trasparire una trama alquanto aggrovigliata.


