
Se la Marvel sta riscuotendo un successone con la linea dei suoi film supereroistici, la DC non se ne sta certo a guardare e intraprende anch'essa un ciclo di film che dovrebbero rilanciare i suoi iconicissimi eroi. E ovviamente parte dal più popolare, che non è Superman bensì Batman, più caro al pubblico proprio per il suo lato dark e meno perfettino. E ovviamente la parola rilancio fa rima con Frank Miller che nel 1986 con le due graphic novel Batman: Year One e Batman: Dark Knight Returns ne aveva raccontato le origini e l'ipotetica fine, rispolverando il lato oscuro del personaggio, che da tempo latitava. E' proprio di Year One che questo lungometraggio vuole essere trasposizione, sia pur molto libera (anche se non so bene QUANTO libera, non avendo mai letto la serie in questione). La narrazione delle origini dell'eroe, come insegna Marvel, è il miglior modo per iniziare una nuova saga cinematografica supereroistica. Il pubblico ha bisogno di ricominciare a conoscerlo, in una versione magari riveduta e corretta che possa far piazza pulita della precedente serie di film inaugurata da Tim Burton. Ed ecco quindi un film molto introspettivo, che entra nella mente di Bruce Wayne indagandone traumi e debolezze, ripercorrendone la storia dal giorno in cui scoprì di aver paura dei pipistrelli. La Gotham City gotica e pazzerellona di Burton qui scompare a favore di un setting più realistico, e allo stesso tempo ancor più tenebroso. Molto apprezzabile la caratterizzazione dei personaggi, che vanno da Alfred, all'ambiguo mentore di Bruce, interpretato da un Liam Neeson piuttosto ambiguo, ma anche James Gordon fa la sua bella figura. Per quanto riguarda la sceneggiatura non sono presenti grossi difetti salvo forse un momento, poco dopo l'arresto di Falcone, in cui la chiarezza va a farsi benedire e il film si fa abbastanza confuso. Ma è un punto di passaggio obbligato, necessario a sottolineare come la storia abbia un nuovo antagonista, una fase che tutto sommato dura anche poco. Per il resto non ci sono grandi problemi, si avverte un po' la mancanza dei grotteschi storici nemici di Batman, come il Joker che viene però citato a mo' di cliffangher sul finale. E adesso non resta che aspettarne il sequel che ripresentando il Joker farà finalmente capire al pubblico che questa serie non ha niente a che vedere con quella già conosciuta.








