
Al via una nuova miniserie in casa Star Comics. Bimestrale della durata di 8 numeri, la serie si propone come qualcosa di non definibile in un genere specifico, come si premura di chiarire anche l’editoriale di questo primo numero. Principalmente è l’impianto horror quello la fa da padrone, per via del lavoro del protagonista. Rourke, infatti, ha il dono di attirare le maledizioni delle persone su di sé, togliendole a chi ne era affetto solo toccandolo. Il difficile viene quando deve riuscire a debellarla prima che questa lo uccida. La sequenza iniziale dell’episodio è chiaramente horror e “paurosa”, nonché violenta, tanto per far capire che razza di lavoro sia quello del protagonista.
Protagonista che di per sé mi convince abbastanza: irlandese, anticonvenzionale, rude, forte bevitore, rissoso, non possiede proprio le caratteristiche dell’eroe da fumetto. Anche nelle fattezze mi pare adeguato, il disegno di Ferri (ma anche di Gerasi, che disegna la copertina e una simpatica immagine dell’editoriale) tratteggia un protagonista accattivante anche nell’aspetto.
E’ accompagnato dalla figlia tredicenne Kylie – molto ribelle, dal linguaggio volgare, sopra le righe ma anche responsabile, un’ottima spalla per Rourke – e dalla misteriosa Deirdre, che oltre a scoprire che è [spoiler]lo spettro della madre di Rourke[/spoiler](colpo di scena abbastanza telefonato fin dall’inizio), si scopre anche avere [spoiler]un legame col caso del numero[/spoiler].
Qui entra in gioco l’altra componente: oltre all’horror, il fantasy, o forse è meglio dire il fantastico. Perché quella che su una giovane “cliente” Rourke crede una maledizione, in realtà è qualcosa che c’entra con [spoiler]delle streghe[/spoiler]…
La trama sicuramente entra nel vivo dalla seconda metà del numero. Anche prime la lettura ti coinvolge, beninteso, ma da quando la ragazzina scappa gli avvenimenti diventano sincopati e ti spingono ossessivamente a girare la pagina per scoprire come va a finire l’episodio. Il punto è che non si capisce se il tema [spoiler]delle streghe[/spoiler] è finito con questo numero o sarà il filo rosso dei prossimi, data l’ultima tavola e dato che in teoria in una miniserie la continuity dovrebbe essere abbastanza stretta…bah.
Buona anche l’ironia, con gag e battute che giocano sul carattere mal mostoso di Rourke e sulle battutine tra lui e Kylie.
Però boh, non mi ha soddisfatto come credevo e come invece il primo numero di Trigger e di David Murphy (per citare le due miniserie che ho letto) avevano fatto. Premettendo che non ho mai letto nulla di Jonathan Steele, il protagonista di questa nuova miniserie per quanto anticonvenzionale è sempre un eroe che, per quanto dica parolacce opera sempre per il bene, anche se per guadagno. E la storia in sé non sembra aver niente di così nuovo da dire, nemmeno per me che non sono un espertone del genere. Non sono poi nemmeno tanto curioso di leggere come va avanti (be’, a dire il vero forse il secondo sì giusto per vedere se si riprendono gli avvenimenti di questo numero), ma dato che questo primo numero l’ha comprato Minnie e me l’ha prestato, tra l’altro dicendo che le è piaciuto molto, se lei andrà avanti a collezionarlo eventualmente me lo farò prestare.








