[Disney/Bad Robot] Lost (ABC)

L'America non vive di soli hamburger ma anche di una grassissima infornata annuale di serie tv di tutti i generi, dal tentacolare procedural a piccole grandi epiche.
  • I brani che abbiamo ascoltato come sottofondo del Sollazzo in questa settimana Lostiana sono stati i seguenti: E per questi ultimi giorni ho aggiunto una canzone, che avevo dimenticato di mettere...
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Su E!Online Kristin Dos Santos (la famosa cacciatrice di spoiler semi-ufficiali) ha scritto un post in merito al famoso epilogo del quale ha parlato Emerson durante un'intervista.
    Kristin "ipotizza" (probabilmente avendo sottomano qualche informazione in più di quelle sin'ora note) che nell'epilogo [spoiler]si possa assistere a una reunion di Walt con Ben e Hurley, faccenda questa che permetterebbe di chiudere la vicenda ancora aperta di questo personaggio[/spoiler].
  • Qui* un podcast la cui buona metà è dedicata a parlare di Lost e della sua importanza nella storia dei telefilm e della comunicazione, con alcuni interventi di gente competente (su tutti, Aldo Grasso che dice di aver pianto vedendo il finale e che l'ha molto apprezzato).
    Non mi pare ci siano spoiler, anzi la voce irritante della conduttrice apre la puntata proprio criticando gli articoli spoiler usciti sui giornali e su Internet, però voi per sicurezza ascoltatela dopo aver visto l'ultimo episodio, non si sa mai :P
    * sul player che si visualizza ovviamente cliccate sulla seconda voce dela lista, "C'è vita dopo Lost?"
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
    Osservate l'orrendo baratro su cui è affacciato l'universo! ... senza spingere...

    LoSpazioBianco.it: nel cuore del fumetto!

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  • 6X17/18. The End

    Multicentrica. E' finito Lost, ma io non sono finito con lui. Questo perché il finale mi ha soddisfatto, facendomi gioire, soffrire, piangere tantissimo. Ho avuto una settimana intera per metabolizzare il fattaccio che molte cose non sarebbero state chiarite, per lasciarmi dietro le spalle i misteri irrisolti, lasciando l'onere di risolverli ai contenuti extra sui dvd, alle enciclopedie etc. E mi sono concentrato sui personaggi, e non solo su loro, che sennò mi sembrava di fare un favore a quei due malviventi dei Darlton: mi sono concentrato su Lost, cercando di capire il senso della storia e come questa avrebbe avuto un senso in un ipotetico finale. E quando stasera ho visto accadere ciò che ho visto, e ho visto compiersi quella quadratura di cerchio stupenda che è stata il finale non ho potuto fare a meno di commuovermi e di riconoscere in me lo stesso senso di serenità che mi coglie quando finisco di leggere il Signore degli Anelli. Perché la storia dei Losties finisce come quella di Tolkien a ben vedere, con una porta verso il trascendente che si spalanca, conducendoti per mano verso un non detto assolutamente affascinante e da affrontare coi propri cari. Sì, la morte può essere una cosa bella se la si descrive in questo modo. E sono stati davvero dei geniacci malefici a tirare fuori il Purgatorio, rivelando che non si trattava dell'isola ma della realtà fuori dall'isola. Per quanto riguarda invece le risposte non è vero che non ne abbiamo avuta proprio nessuna, perché oltre alla spiegazione di cosa sono i FS, ci è stata finalmente svelata la bolla elettromagnetica che faceva da barriera, contromisura brevettata da Jacob ed indice delle sue politiche di gestione discutibili, che Hurley probabilmente migliorerà. Poi ecco finalmente "svelato" il mistero dell'isola facendoci vedere questo famigerato tappo sotto del quale c'è una sorta di inferno e sopra una luce dorata. Lo sceneggiatore badrobottiano che è stato linkato da Deboroh due pagine fa descrive l'isola come una bilancia che mantiene l'equilibrio tra bene e male: quindi sopra il tappo elettromagnetismo e sotto il tappo qualcos'altro ancora? Oppure due tipologie di magnetismo di diversa tipologia? Non credo che verrà mai spiegato ulteriormente, ma si può provare a immaginare e fare teorie per sistemare i tasselli: probabilmente è una riproposizione del tema del dualismo, da sempre presente in Lost, tra bene e male. Jacob ci ha buttato dentro il fratello, e la Luce, parte positiva, reagendo chimicamente all'animo umano ne ha repulso il lato malvagio sputandolo fuori come fumo. Il fumo nero era quindi male assoluto, una sorta di assaggio di ciò che ci sarebbe capitato se l'isola fosse andata distrutta, e che quindi non se ne doveva andare in nessun modo. Per il resto sempre grazie a quello sceneggiatore possiamo collocare un po' meglio pezzi di puzzle che avevamo disposto andando un po' a senso (gli Altri visti come società che il Mostro ha corrotto attraverso Ben, la Purga come ennesimo ripetersi dello sterminio a vicenda dei gruppi presenti sull'isola e via dicendo). Solo la Hawking rimane un po' fuori dai giochi: quella alternativa si può immaginare abbia semplicemente capito dove si trova e ha paura di andare avanti, ma quella regolare non viene spiegata e ormai la sua onniscenza può essere motivata solo da amicizie jacobine o effetti collaterali dell'incidente. Interessante poi nei FS che appaiano certe vecchie conoscenze, ma che alcuni personaggi vengano esclusi perché (sempre secondo lo sceneggiatore) debbano procedere a scaglioni insieme ad altri gruppi. Per il resto ho amato da matti il finale, che ho trovato non banale, facendo in modo che molti personaggi vivano e riescano ad andarsene e che l'isola continui ad esistere guidata da Hurley e un Ben che ha qui la sua consacrazione definitiva come personaggio positivo (e noi che ci eravamo spaventati lo scorso episodio!). Ma torniamo al finale. La morte di Jack, lenta e graduale, con Vincent al suo fianco, e i flash della celebrazione in chiesa con suo padre a far da cerimoniere, in un delirio metafisico celebrativo ma sensato nel suo correggere l'antica massima "si vive insieme, si muore soli", riuscendo a non dare una risposta definitiva sul primato tra fede e scienza ma linee guide comportamentali sensate mi ha davvero saziato. E quando alla fine Jack si sdraia dove tutto è iniziato, vede partire l'aereo e capisce di avercela fatta, di aver salvato i suoi amici, mentre la sua mente continua a fluttuare tra le diverse realtà, mi sono reso conto che Lost stava finendo esattamente come avrei voluto che finisse, o almeno come avrebbe voluto che finisse la mia parte più intima. E finalmente mi sono reso conto che anch'io come in un sideways avevo sconfitto un mio demone interiore che mi attanagliava da quando avevo iniziato la serie: la paura della scritta Lost. Se al termine della quinta stagione avevo supplicato fino all'ultimo secondo che il titolo non arrivasse mai a "sporcare" quello sfondo bianco, adesso lo stavo aspettando e ce l'avrei visto benissimo in un sacco di frazioni di secondo. Anzi no, per essere perfetto ci mancava solo l'occhio che si chiudeva. L'ho avuto. Lost. :)
    Grande opera Lost. Imperfetta ovviamente, piena di buchetti lungo il suo sviluppo. Niente di grave però, non che ci si debba passare sopra, anzi basterebbe lavorarci molto poco per sistemarne i nei. E mi aspetto che per vie traverse venga fatto, perché sennò sarebbe un peccato. Sono stato il primo a gioire del minutaggio extra, con tanto di epilogo e spiegazioni su Walt che il dvd parrebbe promettere. Perché ormai solo l'arrivo delle risposte negate può rendere migliore un'opera del genere. E continuo ad aspettarle, mentre nel frattempo mi godo ciò che ho compiacendomi delle lacrime che anche in questo momento mi stanno invadendo gli occhi. Grazie Lost.

    (Conteggio finale delle centricità: Boone & Shannon x2, Ana-Lucìa x2, Eko x3, Nikki & Paulo x1, Charlie x4, Michael & Walt x4, Locke x10, Faraday x1, Jacob & MIB x 1, Juliet x3, Sayid x7, Sun & Jin x9, Jack x13, Rose & Bernard x1, Kate x10, Sawyer x6, Claire x3, Desmond x7, Ben x4, Miles x1, Alpert x1, Hurley x7, multicentriche x21)


    Il Purgatorio - Il limbo dei misteri irrisolti.

    - Guarigioni e Apparizioni. Esiste una volontà dell'isola che ha causato malattie, guarigioni e altre apparizioni o vanno tutte ricondotte ai due gemelli? Come funziona il manifestarsi dei fantasmi, a quali forze sono soggetti e da chi possono essere visti? Come si spiegano le apparizioni di Christian Shepard a LA e sulla Kahana se MIB non poteva uscire dall'isola? Si trattava forse del vero fantasma?
    - Walt. Che significato avevano i poteri di Walt nell'economia della vicenda?
    - I Numeri. Equazione di Valenzetti e lista dei candidati. Come si conciliano tra loro le due spiegazioni fornite a riguardo? Perché portavano sfortuna?
    - Il Progetto Dharma. Perché Radzinsky ha rimosso alcune parti di filmato Orientamento 3, relative al divieto di utilizzare il computer per altri scopi, nascondendole nella stazione Freccia? E a chi apparteneva l'occhio di vetro trovato lì? Perchè anche dopo la Purga i rifornimenti alimentari continuavano ad arrivare al Cigno? Per quale motivo era stato fatto credere agli occupanti del bunker che ci fosse una malattia per cui vaccinarsi?
    - Libby. Cosa ci faceva in Australia?
    - Desmond in prigione. Come mai era stato congedato con disonore dopo esser stato nel carcere militare?
    - Eloise Hawking. Come mai conosce il futuro e come va collocata nello schema delle cose?
    - La Morte di Charlie. Che senso avevano i flash che predicevano a Desmond le varie morti di Charlie e perché non si è avverata la visione di Claire in elicottero?
    - Annie. Che fine ha fatto Annie, la fidanzatina di gioventù che aveva svolto un ruolo importante nella vita di Ben?
    - La Cascina. Come mai si spostava, che ruolo ha avuto Horace nella sua costruzione, perché era circondata da cenere e come va interpretato l'episodio in cui MIB attua il suo piano?
    - La Cenere. Come mai la cenere ha il potere di bloccare MIB? Che ruolo aveva Dogen in questo?
    - Il Sesto Senso di Miles. E' stato l'incidente ad aver conferito a Miles questo potere?
    - Le Canoe. Chi avrebbe dovuto attaccare la canoa di Sawyer & Co. nel balzo temporale accantonato?

    Misteri eliminati:

    - L'Isola. Sorgente di Luce e Tappo per il Male. Come si conciliano tra loro le due nature dell'isola? Cos'è la Luce, cos'è il Male e che ruolo hanno la prigionia di MIB e l'elettromagnetismo in tutto questo? Che cos'è e come funziona precisamente la bolla elettromagnetica che circonda l'isola e la fa fluttuare nello spazio-tempo, impedendo a chi non conosce la rotta per le sue "finestre" di superarla indenne? Qual'è la sua origine e il suo status attuale? Che ruolo ha avuto la stazione Cigno e come la si può rapportare allo spegnimento della Luce e alla fine del mondo?
    - La Realtà Alternativa. Sappiamo essersi formata in seguito alla bomba. Come andarono esattamente le cose per chi abitava l'isola e come si arrivò all'inabissamento e allo sfollamento degli abitanti? Che relazione ha con la nostra realtà, qual'è il suo ruolo e come mai solo con la morte e l'amore si riesce a dare uno sguardo dall'altra parte?
    - Jack. Per quale motivo in entrambe le realtà il cadavere di suo padre sparisce dalla bara? Come mai nella realtà alternativa ha un taglio sul collo? Chi è la madre di suo figlio nella realtà alternativa?
    - Rose & Bernard. Che fine hanno fatto i coniugi con Vincent?
    - Desmond. Qual'è il suo scopo secondo Widmore e in cosa consiste rispettivamente l'illuminazione che l'ha colto in entrambe le realtà? In cosa consiste il sacrificio di cui parlava Widmore?
    - MIB. Cosa accadde a MIB dopo la trasformazione in fumo nero e cosa ha reso necessaria la sua presenza sull'Isola per evitare la fine del mondo? Qual'è il significato della disputa tra i due fratelli a proposito della razza umana?
    - Il Progetto Dharma. In che circostanze esatte nacque il progetto Dharma? Perchè Chang usava nomi sempre diversi? Come mai non viaggiarono nel tempo quando fecero girare la ruota all'orso polare? Cosa accadde dopo l'Incidente?
    - Eloise Hawking. Come mai sa tutto anche nella realtà alternativa e impedisce a Desmond di conoscere Penny dicendogli che non è ancora pronto?
    - La Cenere. Perché Jacob se l'è ripresa?
    - Occhi e Specchi. Il ricorrere della scena dell'occhio che si apre ha un qualche significato o è solo un vezzo registico? E le scene nei FS in cui i personaggi si specchiano perplessi cosa significano?

    Misteri aggiunti:


    Misteri riformulati:

    - Guarigioni e Apparizioni. Esiste una volontà dell'isola che ha causato malattie, guarigioni e altre apparizioni o vanno tutte ricondotte ai due gemelli? Come funziona il manifestarsi dei fantasmi, a quali forze sono soggetti e da chi possono essere visti? Come si spiegano le apparizioni di Christian Shepard a LA e sulla Kahana se MIB non poteva uscire dall'isola? Si trattava forse del vero fantasma?
    - Eloise Hawking. Come mai conosce il futuro e come va collocata nello schema delle cose?

    Nel limbo:
  • The End

    Ok. Mi sta bene.
    Questa è stata all'incirca la mia reazione al termine della visione del finale di stagione e di serie, quando mi sono ritrovato improvvisamente svuotato e senza pensieri, e poco c'entrava lo stato semi-febbricitante in cui mi trovavo quella sera. Si, mi stava bene, perché il finale era alla Lost, ma nel contempo tanti erano i dubbi e le perplessità, sia per la scioccante rivelazione sulla natura dei flash-sideways, sia per un finale che non concludeva o dava risposta a diverse questione aperte. Non ho mai pensato che Lost potesse chiudersi con una risposta definitiva a tutto, non era quello che sinceramente volevo, mi aspettavo però che alcune questioni, grandi e piccole, trovassero una conclusione o quantomeno una risposta definitiva e coerente. Invece dopo 2 ore, le questioni arrivate a conclusione sono davvero poche. Si dirà che la rivelazione sulla natura dei flash-sideways e i 10 minuti finali, oltre ad emozionare e sconvolgere, pone l'accento sul fatto che Lost è soprattutto i suoi personaggi e le loro storie, e che i misteri e le varie questioni sono "solo progresso". Questo sarebbe vero se non fosse che i misteri non sono una parte marginale, tutt'altro, e non lo sono per il modo in cui sono stati creati dagli stessi autori. Lo stesso hype sulle risposte è stato tale perché gli stessi autori parlarono di answer mode, che sarebbe dovuto iniziare light durante la quinta stagione per divenire strong nella sesta, e che invece non è mai stato fatto decollare del tutto. Il finale, poi, della "realtà" dei flash-sideways alla fine della fiera mi era parso solo utile al fine della passerella finale; non che non me l'aspettassi, anzi mi ero fatto l'idea, complice la presunta natura fantascientifica dei sideways, che per via di qualche cosa architettata da Desmond sarebbero tutti finiti nuovamente sull'Isola, magari per sconfiggere il MiB. La reunion strappalacrime alla "volemosse bbene" nel limbo mi sembrava invece finalizzata all'unico scopo di strappare lacrime di commozione, mostrando per l'ultima volta il cast dei personaggi più amati, compresi anche quelli scomparsi da tempo; sensazione quest'ultima che inevitabilmente si rifletteva su tutto l'episodio e sull'intero discorso sideways, stendendo su di esso l'ombra del dubbio sull'effettiva utilità.
    Insomma, terminata la visione dell'episodio mi sono sentito come non mai perduto, lost, tra sconvolgenti cambi di prospettiva, momenti epici ed emozionanti, mancate risposte al quale si sono aggiunte nuove questioni, sconcerto per una la piega troppo buonista e speranzosa del finale. Questa era lo stato di smarrimento iniziale. Poi però qualcosa è cambiato, è maturato, e nulla c'entrano i commenti e le analisi, sia positivi che negativi, che si possono trovare in giro sul web, ma quanto piuttosto il fatto che dalla visione dell'episodio ad oggi non c'è stata una notte in cui non mi sia capitato di sognare o di pensare durante l'alternarsi delle fasi di sonno e veglia a Lost e a particolari momenti della serie; e questo rivivere le scene ha avuto un effetto in qualche modo simile a quello scatenatosi nei personaggi nel momento in cui ricordavano i momenti felici della loro vita da losties. In qualche modo ora tutto mi pare più chiaro, e pazienza se Lost risulta incompiuto sotto alcuni aspetti, sopratutto riguardanti i misteri e la mitologia isolana, prendendo il bello (e ce n'è davvero tanto) del serial mi sono riappacificato e ora posso "andare avanti". Perché aldilà delle questioni risolte, abbiamo avuto una grande storia che parla di "vita, morte, rinascita", speranza, perdono, redenzione; una storia iniziata con quel "si vive insieme, si muore da soli" e con questo conclusasi. Anzi no, visto che il concetto iniziale alla fine risulta mutato in un "se viviamo insieme, non moriamo da soli", che è proprio quello capitato a Jack, che nel momento della morte ha trovato la compagnia del primo personaggio e amico trovato sull'Isola, Vincent; ed ugualmente nel limbo non è solo, ma anzi ha bisogno di ritrovarsi insieme a tutti gli altri per rivivere i momenti importanti trascorsi insieme e poter andare avanti verso la Luce, il futuro, una nuova strada e una nuova vita. Ed ecco allora che anche i flash-sideways appaiono più chiari e sensati, e il loro significato è ora chiaro; la morte è un fatto naturale che arriverà per tutti prima o poi, ma la pace in essa la si potrà trovare solo portandosi dietro i ricordi e "l'eredità d'affetti", per dirla alla Foscolo, delle persone amate. Ma questo bellissimo messaggio è anche applicabile alla vita terrena: quando ci troveremo davanti ad una svolta importante, una svolta in grado di cambiare radicalmente la nostra vita, sarà portandosi con sé i bei momenti trascorsi con le persone amate che si riuscirà a compiere il passo e ad andare avanti. Ed ora, sotto questa nuova luce, il finale mi pare davvero bellissimo, emozionante e azzeccato, e ogni volta che rivedo quei dieci minuti finali la commozione è addirittura maggiore che alla prima visione.
    Certo, le pecche ci sono e non vanno dimenticate. Le questioni aperte, che non si sa se siano state lasciate così per volontà (paura?) o per incapacità a gestire una consistente mole di misteri, pesano inevitabilmente perché danno l'impressione di un quadro incompleto. I sideways, invece, hanno occupato tempo prezioso sottratto a spiegazioni e risposte, quando, data la loro natura e considerate certe incongruenze (tipo, Saiyd che uccide nel limbo), li si sarebbe potuti limitare a molti meno episodi, magari iniziandoli a proporre da metà stagione (e sarebbero stati anche un bel colpo di scena, anche se così si sarebbe rinunciato ai parallelismi con la prima). Anche se va detto che nel caso di questi ultimi è stata proprio una "presa in giro" fata con stile; pensavamo che dopo i primi flash-forward di Attraverso lo Specchio non ci avrebbero più fregati, e invece ci siamo cascati con entrambi i piedi, e per un'intera stagione per giunta.
    Ci sarà tempo d'ora in avanti, e sarà giusto farlo, per discutere delle questioni non concluse e per elaborare noi delle risposte per porre rimedio ai buchi lasciati dagli autori. Ma per quanto riguarda il sottoscritto, questo finale mi sta bene, mi sta davvero benissimo. Grazie Lost per le emozioni di questi anni, per i tuoi personaggi al quale è stato impossibile non affezionarsi, per il viaggio lungo, a volte travagliato, ma sempre molto bello ed appassionante.
    E ora si va avanti, ma portando tutto questo nel mio cuore. See you in another life, Lost!
  • “A un’altra vita, fratello!”
    Uno dei tormentoni sviluppati nell’arco de ben sei stagioni televisive può diventare il mio personale saluto e tributo a Lost.
    Scrivo questo (probabilmente) lungo commento (preparatevi già al mega-papiro) ancora estremamente emozionato e coinvolto da quello che ho visto, salvandomelo in burtta e riservandomi di pubblicarlo la mattina del 1 giugno.
    Il pomeriggio di martedì 25 maggio 2010 lo ricorderò a lungo come il giorno in cui mi sono visto, insieme a Minnie-Marta come tutte le ultime due stagioni, il finale di Lost.

    Dopo il bellissimo episodio sulle origini di Jacob e del Fumo Nero, che avevo commentato a suo tempo, troviamo il “prologo” al finale: in Quello Per Cui Sono Morti si prepara il terreno per The End (“Siamo molto vicini alla fine, Hugo”), e innanzitutto si cerca di chiarire uno dei Misteri ancestrali, perché proprio Jack, Sawyer, Kate e tutti gli altri Losties sono caduti sull’Isola? Se una spiegazione fisica e pragmatica era già stata trovata alla fine della seconda stagione con il ritardo di Desmond nello schiacciare il pulsante, già da tempo si sapeva che non poteva essere un caso che questo fatto avesse fatto arrivare proprio queste persone. Kate lo chiede direttamente a Jacob, ormai visibile non solo a Hurley, gli chiede per cosa sono morti i suoi compagni di viaggio: è chiaro che non si riferisce solo alle recenti perdite di Sayid, Jin & Sun, ma anche a tutti quelli persi nel corso del tempo (Charlie, Libby, Locke, Boone…). La spiegazione è quasi banale, e già si era intuita alla fine della scorsa stagione e in alcune puntate di questa: Jacob li ha scelti (“candidati”) per essere suoi eredi, nel caso che la sua nemesi lo faccia fuori, come è successo. Perché loro? Perché le vite di tutti loro erano infelici, incomplete, senza apparente via d’uscita. Avevano bisogno dell’Isola (e dei rapporti umani sviluppati lì) per poter dare un senso alla loro vita. Come Jacob abbia potuto sapere che le vite di tutti questi facessero schifo non è ben chiaro (come dice Grrodon, la spiegazione starebbe nei viaggetti che abbiamo visto fare al buon Jacob in L’Incidente, ma alcuni erano ancora bambini) ma si può risolvere semplicemente pensando che la natura “divina” del custode dell’Isola gli consenta di vedere anche il futuro di una persona. Inoltre, ancora più banalmente, non dimentichiamo il faro che Jack ed Hurley hanno visitato, tramite il quale Jacob poteva controllare come procedevano le vite di quelli “toccati”. Quel che conta è che viene sottolineato come le vite dissolute dei Losties siano il motivo per cui siano arrivati sull’Isola: i fan ai tempi della prima stagione pensavano fosse un Purgatorio o un Inferno per far scontare i loro peccati, invece più che le loro azioni vengono prese in considerazione le conseguenze personali di queste.
    Risolto questo, si spiana a strada per la conclusione: FarLocke non si accontenta più di lasciare l’Isola, ma vuole anche distruggerla grazie a Desmond, e Jack diventa il nuovo Jacob. Non ci volevo credere quando l’ho visto proporsi, o meglio: dopo che è saltato giù dalla barca di Sawyer non volendo lasciare l’Isola, ho avuto la conferma che ormai lui crede ciecamente in quel posto, ma non credevo che Jacob accettasse, troppo banale che l’eroe per eccellenza della serie (il perfettino sotutto che proprio per questo motivo mi stava lievemente antipatico nelle prime seasons) si accollasse la salvezza dell’Isola (“E io che pensavo l’avesse sempre avuto il complesso della divinità!” afferma giustamente Sawyer). Ma questo ci porta al finalone.

    The End, lo dico subito, è un episodio bellissimo. La perfetta conclusione di Lost, il sigillo simbolico e definitivo alle vicende del serial. Si legge in giro tra chi ha apprezzato la conclusione che Lost è più che mai la storia dei suoi personaggi e non dei Misteri. E’ vero, ma è riduttivo: intanto oltre che dei personaggi anche delle loro relazioni, che abbiamo visto sviluppare in modo assolutamente imprevedibile proprio grazie ai caratteri tridimensionali che hanno dimostrato di avere, e che gli sceneggiatori sono stati capaci di cucir loro addosso. Inoltre è una storia di fede, e sulla fede. Un dono per pochi, o comunque per chi è predisposto a riceverlo. Questo lo abbiamo visto fin dalle primissime puntate, e si è rivelato un perno fondamentale in queste ultime.
    Inutile entrare nei dettagli della trama, mi aspetto lo faccia Grrodon e magari anche altri: quel che mi preme è dire che i messaggi di Lost sono sempre stati ben presenti, fin dall’inizio. I personaggi, la fede, anche i Misteri che comunque sono una prova alla fede, oltre che un raffinato gioco intellettuale per i protagonisti e gli spettatori. E, ovviamente, la redenzione. Dopo aver visto lo speciale di Tv Talk ci tengo a fare una precisazione personale, al riguardo: uno degli opinionisti del pubblico si chiedeva “se il messaggio è sempre stato redenzione, redenzione, redenzione, perché andare avanti per 6 stagioni con viaggi nel tempo, flashback ecc?”, ma io ritengo che tutto è servito, anche le la quarta e la quinta stagione, anche i momenti più loffi, anche i flashback più inutili (chi ha nominato i tatuaggi di Jack?), anche le cose apparentemente storte (chi ha detto Nikki & Paulo? Io sono tra quelli che ha sfottuto la loro inutilità ai tempi, ma quanto è stato bello vedere Sawyer detective prima dell’ultima stagione? :P ). Tutto è servito a delineare il carattere dei personaggi, che si sono sviluppati in ogni singola puntata, indipendentemente dalla centricità.
    Restando ancora un momento nell’ambito dell’ultimo episodio, alla fine si riduce tutto a qualcosa di classico che più classico non si può, ma forse per questo è un finale portatore di un messaggio convincente, perché è una situazione vecchia come l’Arca di Noè: lo scontro tra il Bene e il Male, la luce e l’ombra. Ma arricchito: intanto di suo, il bene e il male non lo sono in modo assolutistico, in fondo il buon MIB era cattivo perché gli è stato fatto un torto da piccolo, gli è stata negata la verità, il suo è il naturale desiderio di tornare a casa e quando gli si presenta l’occasione di distruggere il luogo simbolo della sua vita reietta. Non si sa, in effetti, se fosse riuscito a lasciare l’Isola cosa sarebbe successo al mondo. Sarebbe davvero successo qualcosa, vien da chiedersi? O forse semplicemente era Jacob che non lo voleva lasciare andare, perché pensava di aver bisogno della sua controparte cattiva per bilanciare gli equilibri dell’Isola? O forse, più verosimilmente, tornando nel mondo MIB avrebbe cercato poi di fare ritorno con altri per sfruttare l’energia dell’Isola, e questo avrebbe potuto provocare la fine del mondo perché gli uomini non sanno usarla. Se vediamo la Luce come non solo il cuore dell’Isola, ma anche come il cuore del mondo intero (o perlomeno uno degli epicentri di energia vitale del nostro pianeta, e quindi un concnetrato di bene e male mantenuti in equilibrio forse proprio dall'Isola) il pericolo sarebbe stato concreto, come lo sarebbe stato il voler distruggere l’Isola stessa.
    Finiti i pipponi sul Male, ecco quelli sul Bene: perché tanto Jacob quanto Jack non sono proprio il Bene classico, dato che entrambi agiscono senza sapere la vera motivazione. Nelle decine d’anni che Jacob ha trascorso sull’Isola è probabile che si sia fatto i pipponi anche lui per trovare una motivazione, ma saranno rimaste tutte teorie perché la sua madre adottiva non gli ha mai spiegato i perché e i percome. Doveva solo fidarsi. Magari nemmeno lei li sapeva, perché chi c’era prima di lei non gliel’ha detto. E’ tutta una questione di fede, appunto, ed essendo la fede una cosa ancestrale non mi stupirei che il primo essere senziente che è capitato sull’Isola nella Storia non abbia saputo minimamente che cosa fosse quel luogo e quella Luce, ma abbia istintivamente e moralmente capito che era una cosa importante, da difendere.
    Jack idem, ovviamente: Jack era l’eroe martire predestinato, e lui lo sapeva bene fin da quando gridò l’ormai celebre “We have to go back, Kate!”. Sapeva che quell’Isola non era normale, che essa lo reclamava, lui ancora più degli altri, e anche se non sapeva bene come sapeva che era chiamato a fare la differenza. Ha capito il come quando Jacob ha parlato loro attorno al fuoco, ma a quel punto era già passata la fase del “perché?”. Ai tempi della prima stagione, quando parteggiavo spudoratamente per Locke e la sua fede indistruttibile, non avrei mai pensato che il suo fiero antagonista sarebbe diventato il suo discepolo più degno, tanto da difendere la memoria di John nel dialogo con MIB: “Tu disonori il suo ricordo, prendendone le sembianze”.
    Dato che il 90 % della nostra vita si basa su atti di fede (ho fede nel tizio che guida la macchina davanti a me in autostrada, così come ho fede nell’ascensore e ho fede che se bussano alla porta dietro ci sia qualcuno), è bello che un serial sia improntato a sviscerarla in modo così convincente, assurgendola a componente fondamentale a fianco della ragione (magari a seconda delle situazioni una sorpassa l’altra, ma sono scambi di posizione momentanei). La scena dello scontro tra John e Jack sotto la pioggia (a parti ribaltate rispetto alla prima stagione, torno a ripetere: il secondo a difesa della fede, il primo contro, “Voglio che tu sappia, Jack, che sei morto per niente”) è epica e galvanizzante al punto giusto, così come la naturale fine di Locke (per mano di Kate che finalmente ha un ruolo importante e ufficializza il suo amore per Jack, tanto Sawyer ha il suo amore per la defunta Juliet).
    Il gran finale isolano si conclude con la salvezza dell’Isola, meraviglioso: intendo dire, non credo di essere l’unico lostossico che come degno successore di Jacob, in mancanza di Locke, vedeva come azzecatissimo Hurley! Specie nella seconda metà di questa stagione. E anche Jack lo sapeva, quando sopra scrivevo che nel discorso intorno al fuoco Jack aveva capito il motivo del suo destino legato all’Isola, non aveva capito che doveva esserne il nuovo custode, ma doveva esserne il salvatore. Il salvatore martire. Ed è con naturalezza quindi che un Jack nuovo (“Avevi ragione tu, Jack!” “Be’, c’è una prima volta per tutto!”, mai il perfettino delle prime stagioni avrebbe detto una cosa simile) si sacrifica per…
    Per cosa? Per un’isola che non ha portato altro che guai a lui e a un sacco di altra gente. Un’isola con una luce dentro, caspita, sai che roba? E che cos’è la luce dentro? A cosa serve? Perché è sotto quell’isola? Perché è importante, chi l’ha detto? Un invasato che ha fatto il bello e cattivo tempo con loro come un burattinaio, che ha controllato le loro vite come un Grande Fratello ingombrante e che in ultima istanza nemmeno lui sapeva perché diavolo stesse facendo una roba del genere! Kate glielo dice: “Vieni via con noi, Jack! Lascia affondare l’Isola!”, ma lui sa che non può. Ormai lui crede. Crede in quell’Isola come non ha mai creduto in nulla nella sua vita, forse nemmeno nella medicina. Non sa esattamente cos’è la Luce, perché è importante o perché è così vitale per il mondo salvare Isola e Luce, ma sa che è così. E Jack non è più San Tommaso, non ha bisogno di vedere o di sentire lo spiegone per credere, lui crede. Punto. “Beato chi non vede eppure crede”, non ha bisogno d’altro.
    Un gran passo in avanti!
    E allora il vero erede di Jacob è Hugo, chi meglio di lui? In realtà io vedevo bene anche il povero e bistrattato Ben, il quale comunque si becca il posto di vice, che è meglio di qualunque altro ruolo ebbe in passato nella gestione dell’Isola.

    E nella realtà X? La meraviglia! Più su ricordavo la teoria del Purgatorio per spiegare la natura dell’Isola nel corso della prima stagione, cosa che si rivelò presto falsa (con vari reprise: chi si ricorda le allusioni del padre di Locke a Sawyer?). Ma l’idea di un Purgatorio era allettante, e allora qualcosa di simile è stato creato per questa ultima stagione. La realtà alternativa in realtà non era una dimensione parallela originata dallo scoppio della bomba, ma una sorta di limbo tra la vita e il “Paradiso”, che i nostri vivono inconsapevoli della natura di questa realtà, come se fosse la realtà vera. Una realtà costruita da loro stessi per potersi incontrare tutti insieme e soprattutto per ricordare tutto quello che hanno vissuto sull’Isola, prima di vivere un’altra grande avventura, la più grande. Il meccanismo di presa coscienza di questa situazione è, come abbiamo visto già da qualche episodio, o forti traumi o innamoramento. E così pian piano tutti i soggetti ricordano, tutti prendono coscienza col sorriso sulle labbra di dove sono e del perché. Un posto senza tempo né luogo, e senza connotazione religiosa precisa come testimoniano i simboli di moltissime religioni diverse presenti nell’atipica chiesa, teatro della scena finale. La chiesa dove Jack avrebbe dovuto celebrare il funerale del padre, che vediamo qui informare il figlio di tutto quello che ho scritto. Era naturale che l’unico morto fin dall’inizio della serie, il cui corpo però rimaneva inquieto anche in questa realtà, fosse presente nel finale, addirittura come maestro di cerimonia e guida per Jack, e finalmente nuova pace scorre tra loro.
    A questo punto, tutti riuniti (o quasi tutti, mancando qualcuno che "non è ancora pronto"), possono andare avanti, verso una luce accecante che investe tutti loro. Incrociate a queste scene, quelle di un Jack morente che si trascina verso il punto esatto in cui si svegliò dopo lo schianto dell’Oceanic 815, in un crescendo di spettacolarità e commozione che mi hanno fare la controfigura di una fontana. L’ultimo a essere immerso dalla luce nella chiesa è proprio Jack, il cui sorriso sereno ma ancora dubbioso è quantomai adatto come conclusione, così come è perfetta e circolare la chiusura dell’occhio del Doc come ultima scena, speculare all’apertura dell’occhio nel primo episodio. Prima della quale vede un aereo sorvolare l’Isola, e a me resta il dubbio: è il catorcio messo insieme da Lapidus che se ne sta volando via, o un nuovo aereo che si sta schiantando per far ripetere la storia, ora in mano a Hurley (anche se Ben gli ha giustamente detto che quelli erano i metodi di Jacob, e non era obbligatorio fare così)? O ancora, Jack è stato sbalzato indietro nel tempo e quello è l’Oceanic 815 del 2004? Penso sia giusta la prima ipotesi, senza complicare ulteriormente il tutto, ma non si sa mai.

    Fatto sta che è un finale stupendo. I Misteri? Bof, qualcuno è stato spiegato, qualcun altro verrà chiarito nel bonus del cofanetto dvd, gli altri li possiamo immaginare noi fan, il che è anche bello come esperimento di serial interattivo e che non impigrisce lo spettatore.
    Quello che conta sono i messaggi e le emozioni, i primi li ho illustrati sopra (ovviamente tutti IMHO), le emozioni sono quelle di vedere tutti i personaggi trattati così bene e con tale rispetto di loro stessi. In fondo, oltre a essere credibile che la realtà X sia un limbo tra vita e vita eterna creato dai Losties stessi (ecco perché a tutti andava meglio di come era andata nella vita vera!), è stato un buon modo per celebrare i characters che hanno accompagnato tutti noi fan per 6 lunghi e imprevedibili anni. Jack, Locke, Sawyer, Kate, Charlie, Hurley, Ben… e tutti gli altri, chi più chi meno, sono parte di me, li conosco benissimo, e mi mancheranno. Molto. Non basterà rivedersi gli episodi vecchi, la loro storia è finita. Ed è giusto così per carità, ormai ritengo che una storia per essere davvero Grande debba avere un suo inizio e una sua fine pianificata, come è nell’ordine delle cose. Ma anche se giusto, i Losties, i Boaties, la Dharma, l’Isola mi mancheranno.
    La cara vecchia Isola: da Purgatorio ipotetico a setting per le avventure più incredibili e universali, ha confermato anche in Lost la sua valenza filosofica/metaforica/metafisica che ha avuto nella Storia: l’Isola Che Non C’è, l’Isola Del Tesoro, l’isola de Il Signore delle Mosche, l'isola di Robinson Crusoe sono tutti esempi di come l’ambiente isola sia adatto a raccontare storie di vita e di riscatto, di ruoli sociali e di rinascita, di rapporti umani e di cambiamento. E l’Isola di Lost, come ho cercato di evidenziare lungo tutto questo commentone apocalittico, tra le sue tematiche principali ha il rapporto tra vari essere umani, tra i vari ruoli sociali e tra i singoli individui… infatti la fu realtà X vede tutti insieme riuniti prima di andare avanti; allo stesso modo nei meccanismi dell’Isola era necessario che ci fosse un certo gruppo di persone per lasciarla/tornarvi; e la frase del padre di Jack “Nessuno muore solo” – che ribalta un’altra frase tormentone, “Si vive insieme si muore soli” – ribadisce proprio l’importanza dei rapporti con gli altri. Insomma, “nessun uomo è un’isola” (cit.) ;)

    In chiusura, voglio solo sottolineare come Lost è stato trasversale nella mia vita degli ultimi 6 anni. E anche meta-narrativo, guardando gli aspetti che ho discusso qui sopra.
    Ho sentito parlare di Lost da quella che all’epoca era la mia migliore amica. Lei se l’era seguito su Fox Italia quando arrivò e ne fu catturata. Io ricordo che ero molto dubbioso al riguardo, data la descrizione che mi fece ma decisi di aspettare l’arrivo in chiaro per dargli una chance. Ricordo che Rai Due lo ritardò perché al momento non avevano bisogno di un’altra serie di successo, con rammarico dell’amica. Infine arrivò, e lo seguii con mio padre. Tutta la prima stagione, due episodi la settimana su Rai Due in salotto con mio papà, che alla fine si arrabbiò per il finale che non faceva capire niente. :P
    Lo consigliai caldamente a un mio amico da gusti simili ai miei, che seguì entusiasta la prima stagione e mi fece vedere gli episodi della seconda. Seconda che poi ho guardato con mio padre per metà perché poi s’è proprio rotto! L’ho conclusa da solo, e già il mio amico di cui sopra era dubbioso dell’evoluzione. La terza l’ho seguita insieme alla migliore amica, e a scuola (ero alle superiori) ne discutevo con lei e con il mio compagno di banco, entusiasti (anche se io la terza ora come ora la ricordo come quella che mi ha convinto meno). Anche la quarta l’ho seguita con la stessa modalità (e ormai l’amico che avevo trascinato nel mondo di Lost era già lostufo), e infine ho conosciuto Minnie. Con lei ho rivisto (e fattole vedere) tutte le prime quattro stagioni, e ci siamo visti insieme le ultime due. Nel frattempo, finite le superiori, vedo molto meno il mio compagno di banco e per vari motivi mi sono allontanato dalla mia amica. Resta l’amico che ha continuato a seguirlo (con sua mamma) dicendone però peste e corna.
    Dov’è la metanarratività? Semplice, io ho sempre avuto fede in Lost: non che risolvesse i Misteri ma che percorresse un sentiero che poteva anche cambiare in corso d’opera ma con un senso di fondo. La mia fede è stata ripagata, a conti fatti, almeno dal mio punto di vista.
    Oltre alla fede, c’è la rete di rapporti umani: Lost, come anche Scrubs ma forse in misura leggermente minore, ha attraversato molti miei rapporti umani che sono cambiati nell’arco di tempo in cui il serial si è sviluppato: dall’ex migliore amica a mio papà che non era preparato a questo nuovo modo di concepire il telefilm, dall’amico che ha perso la fede in Lost per arrivare alle mia ragazza, Lost ha fatto da sfondo a numerosissimi intrecci interpersonali molto importanti, a volte complessi e profondi quanto quelli descritti nel telefilm.
    Un’avventura splendida, insomma, in tutti i sensi, sia fuori che dentro lo schermo.
    Grazie, Lost.


    PS. Vorrei chiudere defintivamente il post sottolineando questo concetto.
    Il finale di Lost è bellissimo:
    Immagine

    :P
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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  • Mi sono reso conto di una cosa riguardante le canzoni scelte come colonna sonora di Lost, complice anche la colonna sonora del Sollazzo (ora però la togliamo vero? Che ogni volta per staccare la musica e girare per il Sollazzo ci metto un tot, visto il PC lento e la mia perenne fruizione multitasking).
    Molti dei testi inseriti hanno un legame con il messaggio di fondo del telefilm (i personaggi inizialmente soli che poi formano un gruppo) dimostrando come la scelta delle canzoni non sia per nulla casuale ma finalizzata alla morale finale della serie, che ora possiamo comprendere appieno:
    - You All Everybody (già il titolo è abbastanza esplicativo di ciò che si ritrova nel testo)
    - Wash Away (I got troubles oh, but not today - Cause they're gonna wash away - They're gonna wash away. And I have sins Lord, but not today - Cause they're gonna wash away - They're gonna wash away)
    - Make Your Own Kind of Music (You're gonna be knowing the loneliest kind of lonely. It may be rough goin', just to do your thing's the hardest thing to do. But you've gotta make your own kind of music sing your own special song, make your own kind of music even if nobody else sings along.)
    - Downtown (When you're alone and life is making you lonely, you can always go downtown - When you've got worries, all the noise and the hurry seems to help, I know, downtown - And you may find somebody kind to help and understand you - Someone who is just like you and needs a gentle hand to guide them along - So, maybe I'll see you there - We can forget all our troubles, forget all our cares and go - Downtown, things'll be great when you're - Downtown, don't wait a minute more - Downtown, everything's waiting for you)


    Ora che Lost è concluso, ho però un grosso dubbio, e non riguarda i vari misteri insoluti (a dire la verità, quelli davvero importanti che mi sembrano lasciati in sospeso si possono contare sulle dita di una mano): il purgatorio flash-sideways è stato creato dalla bomba o no?
    Io ero per il "no", ma Christian Shepard nel finale dice "Questo è un luogo che avete costruito tutti voi per potervi ritrovare". E' una costruzione effettiva, sono stati fatti gesti che hanno portato al purgatorio, o è stato costruito nel tempo rafforzando i legami reciproci? Io sarei più per la seconda ipotesi, ma così si crea quello che forse ritengo l'unico grande disequilibrio della serie.
    L'esplosione della bomba. E' stato il climax della seconda stagione, investito di grande importanza e molti sforzi sono stati fatti perché potesse esplodere o meno, gran parte del tempo della quinta stagione è stato dedicato ad essa. Durante la sesta stagione avevamo giustificato tutta questa attenzione sulla bomba perché sembrava l'origine dell'universo parallelo, ma ora? Quale potrebbe essere il senso di tutta quella fatica, nell'economia narrativa?
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  • Un applauso al finalone di Lost, un bellissimo plagio del finale de Il Signore degli Anelli e di Narnia. Un finale conclusosi tra abbracci e baci, per mettere a dura prova i nerd solitari...
  • Tra una lacrima di gioia e l'altra trovo il tempo per chiarire i dubbi ad un Deboroh confuso. Dunque: innanzitutto depenna da quella lista di canzoni e brani You All Everybody, che è 'na strunzata. La canzone è iconica, e fa morire dal ridere ma perché nasce come parodia ridicola del poppume generico tipico di certi meteorici fenomeni musicali. Charlie era uno sfigatello, e per questo lo amiamo tuti, e come dimostrano i FS l'unica cosa REALE che si era costruito sappiamo tutti essere il rapporto con Claire. You All Everybody che gli stessi Losties snobbano alla grandissima (tra cui Kate e Desmond, per esempio, Locke invece mi pare la apprezzi abbastanza ma schifi il secondo album dei Driveshaft) è il simbolo di tutto ciò.

    Riguardo alle parole dello Shepard tenderei a interpretarle come "questa reunion è ciò che avete creato insieme nel tempo, intessendo rapporti umani fra voi". L'isola affondata era solo una metafora/depistaggio del lasciarsi alle spalle una determinata esperienza. E il fallimento del progetto bomba altro non è che il definitivo affermarsi del Whatever Happened, Happened, una delle morali di Lost. I Lost dovevano farsene una ragione, è vero, ma ciò che hanno fatto alla fine della quinta è stato comunque positivo perché ha permesso il loro ritorno nel presente, lo svolgersi della loro missione vista nella sesta stagione e soprattutto hanno vissuto quest'esperienza INSIEME. Ed è paradossale e affascinante che loro stessi abbiano preso parte all'evento che li avrebbe in seguito fatti precipitare, facendo quindi tingere il libero arbitrio di destino, la predestinazione di autodeterminazione e viceversa. Perché una vera risposta ai suoi grandi dualismi (bene/male, fede/scienza, destino/libero arbitrio) Lost non la fornisce, sennò non si sarebbe mantenuta la voluta ambiguità sulla natura divina/elettromagnetica della Luce: l'unico messaggio inequivocabile è che se si vive insieme non si muore da soli. E' un inno all'amore, alla fratellanza ma soprattutto alla socialità. Banale? Forse, ma come messaggio è molto più semplice, apprezzabile e condivisibile di una qualsiasi presa di posizione in merito a certi massimi sistemi, che avrebbe finito per scontentare una parte di noi.
  • Grrodon ha scritto: Dunque: innanzitutto depenna da quella lista di canzoni e brani You All Everybody, che è 'na strunzata. La canzone è iconica, e fa morire dal ridere ma perché nasce come parodia ridicola del poppume generico tipico di certi meteorici fenomeni musicali.
    Ma ne sono convinto anch'io, però potevano benissimo scrivere un testo che fosse "You And Me Love Forever", "The music is my energy" o "My body rock!" e invece, non credo per caso, il testo piattissimo della canzone può comunque ricondursi al discorso finale della serie...


    Per la questione bomba, la tua opinione alla fine non è così differente dalla mia, nemmeno io la trovo minimamente banale, ho solo qualche riserva sul peso che viene dato alla missione dal mero punto di vista dell'economia della storia, visto quanto tempo ci dedicano.
    Appena maratono mi farò un'idea più chiara in merito, magari le mie perplessità svaniscono.
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  • Tieni conto che quel testo lì nasce perché una tizia durante una conferenza stampa si era alzata in piedi apostrofandoli così, e hanno voluto mantenere l'inside joke. :D
  • Sono anch'io tra gli emozionati e i soddisfatti.
  • Può essere che la bomba serva per farci credere fino all'ultimo che abbia scatenato una vita parallela quando invece si parla solo alla fine di purgatorio dopo la morte? Boh...

    Comunque ho visto anche io il finale oggi, e ne sono soddisfattissimo.

    Certo, qualche altra cosa avrei voluto fosse spiegata (i numeri, uno dei misteri più clamorosi, per dirne uno) e spero vengano inserite scene extra a riguardo, ma lasciando perdere alcune pecche (che ovviamente ci sono ed è inutile negarlo), il finale è stato super-emozionante, ho avuto le lacrime per tutta la durata. E il finale con Jack che chiude l'occhio collegandosi alla prima scena del primo episodio, dando così un senso a tutte le inquadrature con l'occhio che si apre, è stato di un poetico indescrivibile. Ho avuto una sensazione di pace interiore stupenda, ma ero anche molto malinconico perché mi è sembrato di dire addio a un sacco di amici cari. Jack che muore davanti a tutti gli spettatori è stato davvero troppo emozionante, anche io voglio dire grazie a LOST.

    Ammetto che un po' mi è rimasto l'amaro in bocca per la "liquidazione" degli altri Losties, ci avrei visto bene una scenetta che desse una fine decente a Kate e Sawyer in virtù del loro forte rapporto ambiguo e di tutto ciò che hanno passato insieme (i vari "ti amo" e i baci durante la terza stagione), e invece si dileguano sull'aereo e basta... e perdipiù Sawie deve pure assistere al bacio tra Kate e Jack!
    Certo, ovviamente la spiegazione a ciò può essere che il vero amore di James era ormai Juliet, ma potevano gestire meglio la cosa (anche con una JackSparrowata del tipo "lentiggini, è stato bellissimo ma non poteva funzionare" :D ). Bello invece il saluto che lui fa a Jack, ringraziandolo di tutto e ufficializzando la simpatia di fondo tra i due così come era stato nella seconda stagione con quella stupenda scena in cui spiegava al Doc che per lui era la cosa che più somigliasse ad un amico. Insomma, accantonando i misteri, è stato un fantastico episodio soprattutto dal lato emotivo.

    Però è un peccato che non abbiano svelato alcune cose, dato che triliardi di fan stanno dicendo peste e corna di un finale così bello, rovinando la poesia dell'evento, proprio a causa delle mancate risposte.

    PS: rivedere Rose e Bernard è stato appagantissimo, finalmente!
  • Bè? Ero tutto contento di venire sul Sollazzo a postare in RITARDO i miei giudizi, curioso di leggere le vagonate dei vostri per un confronto... e ci sono 3 commenti in croce (vabbè, quello di Bramo vale per 7, ma non fa niente :D )?

    Allora? Piaciuto il Finale? Capito? Appagato?

    :)
  • Sì. Sì. Sì. *sniff*

    Ora però voglio il resto, quello che non esigevo dal finale ma dagli episodi prima. Ho un rewatch da allestire entro Natale :D
  • Bè, io la mia opinione l'avevo espressa in un post scritto subito dopo la visione, per catturare le sensazioni del momento.
    E direi che il mio pensiero a riguardo non è cambiato granché.

    Bravo Grrodon, posticipa il rewatch almeno dopo la fine della maratona Disney, altrimenti non riesco a starti dietro.
    Per la maratona hai intenzione di procedere a unità visive di singoli episodi, o la tua "unità" di riferimento di Lost rimane la coppia di episodi?
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  • Una cosa, per tutti (anche se proprio in questo forum nessuno si sta lamentando, sino ad ora... si sono redenti anche i forumisti? :) ). Lost ha una trama complicatissima e un miliardo di misteri. Per questa ragione ci sembra (mi ci metto anche io, che da pignolo quale sono ho spesso trovato il pelo nell'uovo, anche per alcune trovate discutibili in Across the Sea, tipo l'origine della ruota o la Madre sterminatrice di accampamenti) che ci siano un sacco di buchi di sceneggiatura o domande senza risposta, anche dove in realtà delle risposte sono state date: solo che non ce le ricordiamo, o non riusciamo a coglierle, visto che a volte ci vengono fornite velatamente. È uno dei limiti della serie, l’aver messo così tanta carne al fuoco da far perdere lo spettatore. Ma è una cosa diversa dall’aver lasciato delle cose senza risposta. Ci sono dei misteri irrisolti, sì, ma sono molti ma molti meno di quelli che ci ricordiamo. Spesso basta usare Google per fare una verifica (vedasi per esempio gli orsi polari).

    Nelle ultime settimane i fans di tutto il mondo non facevano che parlarne, chiedersi, supporre. Niente di diverso da quello che che abbiamo fatto per 6 anni (e il "Diario Misteri" ne è la prova :D ). Le prime due stagioni, spettacolari, geniali, perfette, ci hanno scaraventato in una terza e quarta che mettevano tutto in discussione, e poi sono arrivate queste ultime due, su cui pesavano i nostri interrogativi. Quegli interrogativi che alla fine di ogni puntata delle prime 4 stagioni non facevano che aumentare, anziché diminuire. Al termine di ogni episodio ci ritrovavamo con la faccia allungata a gridare "Noooooo! Non può essere! Ma allora?!" Ma poi?!" ---> :oO:

    Il Finale di serie avrà sicuramente deluso qualcuno, ma non me, anche se per metabolizzarlo bene ho dovuto rivederlo una seconda volta, e leggermi un po' di commenti sparsi in rete. Come dicevo a Grrodon, infatti, lui imho è stato avvantaggiato (oltre dal suo essere un "uomo di fede") dal sapere che di misteri svelati ce ne sarebbero stati ben pochi, mentre io mi ero appunto focalizzato sulla mia voglia di sapere, salvo poi rileggere il tutto con un aspetto più umanistico, concentrandomi sui personaggi, vera essenza dello show. Fatto sta che, indipendentemente dal mio giudizio inizialmente sospeso sul finale, ovviamente anch'io ho subito amato tantissimo gli ultimi minuti, seguiti col magone in gola (la lacrima come mia abitudine non è scesa, ma l'emozione era palpabile), che sono in perfetta linea con le tematiche e lo stile di Lost. Tutto in Lost per me ha quasi sempre funzionato alla grande: le location, le musiche di Giacchino, il cast meraviglioso, la sceneggiatura perfetta. Ho detto quasi perché è Inutile negare che qualche episodio è davvero servito ad allungare il brodo, oltre che a farci conoscere meglio uno specifico personaggio (penso ad esempio all'episodio dei tatuaggi di Jack... mai capito il perché di quei FB, o il significato di uno di essi: "cammina fra di noi, ma non è uno di noi"), e anche il Tempio (giusto per citare un elemento poco banale e non ripetuto come i numeri e altro), scoperto finalmente nell'ultima stagione, alla resa dei conti si è rivelato una mezza inutilità, nonostante venisse citato da tempo immemore come fosse chissà cosa. Insomma, anche se ho fiducia in extra, enciclopedie et similia, immagino che parecchi di questi interrogativi ce li porteremo fino alla tomba. Chiamiamolo pure "il fascino dell'incognito" che accompagnerà sempre il ricordo della serie tv più coinvolgente, più incredibile, più travolgente, più appassionante di sempre.

    È stato bellissimo, ed è finito, e io provo un’invidia notevole per chi non è ancora partito, chi non ha ancora fatto il viaggio e può decidere di andare in qualsiasi momento, avendo tutte e 6 le stagioni pronte da vedere. So che tantissimi saranno inferociti per le mancate risposte, molti si sentono presi in giro e altri non riescono ad accettare che sia davvero finita, o finita "così" (su Facebook sono rapidamente nati gruppi del tipo "Lost: che finale di merda!!", o "Vaffanculo a Lost", che per fortuna contano solo una manciata di iscritti :P ). Alla fine le troppe aspettative e le numerosissime visioni di lettura verificabili hanno inevitabilmente creato malcontento, perché accontentare tutti non era certo possibile, se non creando dei finali alternativi (seri :P ), assolutamente improgrammabili, dato che la conclusione di Lost era già stata pensata sin dall'inizio. Tutti hanno ragione, e nessuno ce l’ha. Se dopo 6 anni, 6 stagioni e 6 milioni di domande i fans ne stanno ancora parlando e si stanno ancora chiedendo cosa, come e perché, o meglio, per dirla alla Lost, "dove e quando"... be', vuol dire che la magia è compiuta, e che gli autori sono riusciti a far sì che Lost continui ad essere un argomento di discussione per molto, molto tempo ancora, anche a serial finito. Fantastico, direi.
  • http://www.bestmovie.it/no-flusso/lost- ... %BB/35551/

    Illuminantissimo questo articolo (suddiviso in capitoli che trovate sotto) di Fabio Guagione, che dona a LOST quel giusto posto vicino alle più GRANDI opere mondiali.

    Condivido parola per parola (e gli perdono anche la solita esagerazione totalitaria di chi come lui dice che "chi non ha visto LOST in inglese non ha visto LOST").

    Dovrebbe, imho, essere il pensiero più adatto nei suoi riguardi (di LOST).

    Sono tante le frasi da citare, ma questo pezzo non posso non segnalarlo:

    Perché alcuni sono rimasti delusi? Beh, alcuni perché guardavano le puntate di Lost cercando meramente le risposte ai misteri, il che significa che non stavano seguendo la storia. La vera storia di Lost, e non il suo background. Stavano guardando la scatola senza capire che c’era un contenuto. Ma il vero punto è un altro. Credo che ogni giudizio sia profondamente influenzato dalle aspettative. Se andiamo al cinema a vedere un film da cui non ci aspettiamo niente, e il film, pur essendo semplicemente sufficiente, ci sorprende positivamente, il nostro giudizio sarà molto buono. Se invece speriamo di vedere un capolavoro e il film non si rivela soddisfacente, saremo feroci nel criticarlo. Ecco, Lost ha probabilmente creato la più grossa aspettativa nella storia delle aspettative e questo sin dall’episodio pilota. Ognuno si era fatto una propria idea sulla storia e su come avrebbe voluto che andasse, e questo ha reso molto difficile soddisfare tutti quanti. Gli autori, dando forma a Lost puntata dopo puntata, hanno dovuto combattere contro un potentissimo antagonista: l’immaginazione senza limiti di ogni singolo spettatore.

    Applausi.
  • DeborohWalker ha scritto:Bè, io la mia opinione l'avevo espressa in un post scritto subito dopo la visione, per catturare le sensazioni del momento.
    E direi che il mio pensiero a riguardo non è cambiato granché.

    Bravo Grrodon, posticipa il rewatch almeno dopo la fine della maratona Disney, altrimenti non riesco a starti dietro.
    Per la maratona hai intenzione di procedere a unità visive di singoli episodi, o la tua "unità" di riferimento di Lost rimane la coppia di episodi?
    Bé il mio rewatch segue le cronologiche che faccio con gli amici. La Disney (che voglio condire anche coi Mickey Mouse Works e qualche live action strategico) è di base ciò che leggi nella filmografia, quindi mi sa che è un miracolo se la finiamo entro novembre. Diciamo che nel frattempo sarà uscito il dvd della sesta stagione e poi per Natale possiamo farci quel bellissimo regalo che è la Lost cronologica. Il ritmo di visione dovrebbe essere sui tre episodi a sera, per grossomodo tre o quattro sere a settimana (questo è il ritmo con cui io, Bordy, Lighting/Roberto e Dapiz riusciamo a vederci). Insomma per stare al passo basta considerarla perfettamente in continuity con la Disney, se si segue quella poi arriva anche Lost :D
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