
District 9 è il primo film del regista sudafricano Neill Blomkamp, che si è fatto notare da un certo Peter Jackson grazie a un cortometraggio (Alive in Joburg) da cui l'ex-panzuto regista de Il Signore degli Anelli è stato talmente colpito da volerci trarre questo lungometraggio. E cos'è stato a colpire sì tanto Sir Peter Jackson? Boh, probabilmente la particolare chiave di lettura che Blomkamp dà al classico tema fantascientifico dell'invasione aliena. In questa storia gli alieni sono praticamente naufragati sulla Terra e, impossibilitati a ripartire, vivono in condizioni di indigenza, ghettizzati nel distretto 9, ricettacolo di traffici poco raccomandabili (adesso non ricordo di cosa, lo ricorderò appena compro il BD
Film che ha raccolto consensi ovunque principalmente per la sua particolarità (molto in voga ultimamente) di mockumentary e poi per la sua riuscita spettacolare nonostante il basso budget. Il fulcro di tutto lo spettacolo è l'immobile e gigantesca astronave sospesa nel cielo e ovviamente la mostruosità degli alieni, con i tentacoli davanti la bocca tipo Zoidberg. Il protagonista Wikus diventa un ricercato, costretto prima a scappare (abbandonando la donna che amava), poi viene catturato dai militari che vogliono fare esperimenti su di lui senza particolare riguardo per la sua sopravvivenza a tali esperimenti, e poi ironicamente si rifugia nel District 9, che prima voleva sfollare.
Il finale del film è più che aperto, anzi, è palesemente troncato in un momento clou, che fa ardentemente sperare in un sequel nonché in una saga avvincente e emozionante.
Il film è stato appena nominato a 4 premi Oscar, fra cui Miglior film, oltre che miglior sceneggiatura, montaggio e effetti speciali. Paradossalmente, con la nomination di District 9 a miglior film, il produttore Peter Jackson ottiene la sua nona nomination agli Oscar, mentre rimane a bocca asciutta con il suo nuovo e atteso film da regista Amabili resti.

