Ok, ammetto che
Winnie non l'ho mai visto...
Detto ciò, sono tutti film della mia infanzia, che da piccolo ho visto in vhs centinaia di volte ciascuno. Capite che è difficilissimo riuscire a dare due preferenze ignorando gli altri.
Dopo lunga riflessione, ho votato
Il Libro della Giungla e
Robin Hood.
Il primo è puro delirio: non alla Alice, certo - anche se pure qui una certa struttura a incontri persiste - , ma la fusione tra mondo umano e mondo animale, tra serio e faceto, tra commedia e drammaticità, tra personaggi memorabilmente comici e altri memorabilmente incisivi è scioccante. Il film parte con l'integrazione del cucciolo d'uomo, ma quando arriva Baloo è divertimento dall'inizio alla fine, specie contrapposto al carattere più serio di Baghera. La scena finale contro la tigre è poi memorabile, con il fuoco e farla da padrone, ma anche lì la serietà dell'insieme sa essere smorzata con naturalezza dall'immenso Baloo. Inoltre il film ha uno dei finali più belli e malinconici che io ricordi in un film d'animazione (se la batte con quello del pixariano
Monsters & Co.), che mi ha sempre lasciato una malinconia bella addosso.
Robin Hood, al contrario, è un inno al divertimento, uno dei film più disimpegnati che ricordi tra i Classici. Robin è un mattatore nato, le sue performance per aiutare i poveri di Nottingham sono da antologia, così come le reazioni di Re Giovanni, mitico per i suoi atteggiamenti comici e "mammoni", e ben accompagnato da Ser Bis. Un circo di divertimento sfrenato che Rai Uno non ha mai smesso di proporci sotto le Feste natalizie.
Così come
La Spada nella Roccia, del resto, altro caposaldi della mia infanzia. Un film a cui sono molto affezionato, che ha caratteri in comune con Robin Hood ma anche un medioevo meglio rappresentato e una serietà di fondo più palpabile, nonostante Merlino sia un personaggio molto divertente. E' stato un peccato non votarlo.
Così come non votare
Gli Aristogatti, che solo per la figura di Romeo col suo accento romanesco e la gag di gatti jazzisti meriterebbe di essere osannato. Se poi ci mettiamo un'ottima colonna sonora, un cattivo assurdo come Edgar e la sensualità felina di Duchessa ecco che ne esce un film notevole.
La Carica dei 101, come dissi nell'altro girone, dei due Classici canini è il mio meno favorito. Visto anche lui fin da bambinetto, e più volte, il film ha sempre stentato a convicermi del tutto, nonostante uno dei cattivi più iconici e assolutamente e genuinamente pazzi del panorama Disney, quella Crudelia che sarà ben interpetata anni dopo da Glenn Close e che non verrà mai superata dalla sua versione animata.