
Kwaidan significa fantasma, e questa è una storia di fantasmi. Fantasmi buoni e fantasmi cattivi che con le loro questioni irrisolte pilotano le vite di innocenti. Questo è il tema di una graphic novel edita dalla Planeta nella quale mi sono imbattuto quasi per caso. Comprato il cartonato a scatola chiusa (era incellophanato) giusto perché mi ispirava, sono poi rimasto soddisfatto dalla lettura di questa storia creata da marito e moglie coreani, per il mercato belga. Uscita in tre albi cartonati, riunite adesso in un unico volume dalla Planeta dal costo di 13 euro, la storia narra la perigliosa storia d'amore di una ragazza senza volto e di un ragazzo cieco sullo sfondo di un Giappone medioevale. Entrambe le loro sfigurazioni sono volute dagli spiriti di due amanti che duecento anni prima erano morti in circostanze drammatiche, lei per suicidio dopo che la sorella invidiosa le aveva sfregiato il volto, lui dopo essersi accecato con la propria lancia dal dolore. Dopo il suicidio l'anima di lei era rimasta intrappolata in un lago a cui aveva donato magici poteri, poteri che avevano fatto gola alla sorella invidiosa che prolungando innaturalmente la sua vita era diventata negli anni a seguire la comandante di un esercito di spettri. La sfigurazione della protagonista è dovuta ad un tentativo di questo spettro tormentato di incarnarsi in lei per poter rivivere, tentativo rimasto drammaticamente a metà per colpa degli spettri soldato mandati dalla malvagia sorella. La trama segue il viaggio di questa ragazza verso il lago dove tutto iniziò, per riuscire a capire il perché della sua connessione con quelle tristi faccende e si incentrerà poi su altre tematiche come l'accettazione e il perdono nei confronti di chi, suo malgrado, ha lasciato un'impronta indelebile nella sua vita. Atmosfere davvero magiche, episodi assolutamente disturbanti e angosciosi per una trama dai risvolti inquietanti, pur con un pizzico di humor e una positività di fondo che non guastano: ecco come si può descrivere la vicenda che si dipana attraverso le 138 tavole della sua durata. Per quanto riguarda il comparto grafico si può dire che pur non presentando personaggi granché espressivi la composizione della tavola, la fluidità dell'azione e la chiarezza generale dovuta anche ad una colorazione d'atmosfera e ben dosata, rende la lettura molto piacevole e scorrevole. Insomma mi ritrovo a consigliare un albo in maniera poco ortodossa rispetto a come solitamente vengo a conoscenza delle cose!


