
Ero indeciso se aprire il topic per Devil o per Capitan America, dovendo recensire l'albo speciale faraciano uscito a Lucca. Alla fine ha prevalso Devil, e se anche molti potrebbero obiettare che per questo tipo di storie speciali sarebbe il caso di aprire dei topic a parte, ricordo che Il Segreto del Vetro fu recensito proprio nel thread ufficiale dedicato all'uomo ragno. Sistemate le questioni burocratiche andiamo a incominciare.
Speciale Lucca
Devil & Capitan America: Doppia Morte

Una cosa è certa, tutto quello che c'è da dire lo dice ottimamente Fornaroli nell'introduzione al volume. Questa seconda volta di Faraci nel Marvel Universe è assai diversa dalla prima. Se con Il Segreto del Vetro si poteva parlare di un divertissement, di una piccola chicca, di un'occasionale trasferta Veneziana di Spiderman, arricchita dagli originalissimi disegni di Cavazzano, ecco che qui ci ritrova in piena continuity Marvel. Insomma, la mimesi faraciana qui è superiore. Doppia Morte (Faraci/Villa) è una storia di 46 tavole, racchiusa in un elegante cartonato ricco di "contenuti speciali", con dietro le quinte, making of e quant'altro. Ed è rigorosamente in bianco e nero. Non saprei dire se anche in questo caso è prevista l'edizione spillata e a colori, ma sinceramente fatico a figurarmela. Le tavole di Villa sono già a colori. I chiaroscuri e i toni di grigio tratteggiano e descrivono volumi, espressioni e atmosfere, dando all'albo una fortissima personalità. E poi ovviamente c'è Faraci che ha modo di farsi apprezzare col suo consueto stile ricco di didascalie, momenti introspettivi e sequenze cinmatografiche. Doppia Morte però non è solo una storia introspettiva. C'è azione, trama e continuity. L'idea di base, che pare essere stata data da Marco Marcello Lupoi, è alquanto affascinante, e vede arrivare dal passato il Seminatore di Morte, antico nemico di Devil, fatto defungere a suo tempo da Miller. Parrebbe quindi un'eresia fare del revisionismo e della retrocontinuity, ma Doppia Morte se la cava egregiamente mettendo in scena un Seminatore di Morte cronauta e proveniente dal passato, e quindi non ancora defunto. E' proprio questa la chiave che dà a Faraci motivo per sguazzare nei pensieri di una persona che approda in un futuro in cui è già defunta. Come si comportera un uomo che sa già come e quando morirà? Come comportarsi con lui? Ucciderlo cambiando la Storia, o rispedirlo nel suo tempo per farlo giungere all'appuntamento con la sua morte milleriana? Faraci in questi dilemmi esistenziali sguazza felice, lo troviamo ispiratissimo e assolutamente a suo agio. Insomma, si ha come l'impressione che si sia divertito da matti a scrivere questa storia. Anche perchè stavolta ha avuto modo di inserire dentro non un eroe ma due, anzi tre, se si considera anche Nick Fury. Approvato quindi, senza alcuna perplessità. Anzi, una c'è: non è ben chiaro cosa sia accaduto veramente nel finale. Ma questo credo che non riuscirebbero a spiegarlo con esattezza neanche i cervelloni dello S.H.I.E.L.D.













