[David Fincher] Il Curioso Caso di Benjamin Button

Una cartella dedicata a quel grande magico calderone che è il cinema e al fascino magnetico che lo schermo gigante continua ad esercitare ancora oggi.
  • Condivido completamente il giudizio di Deboroh, anche se io userei termini un filo più drastici. Il film, secondo me, spreca il soggetto in una maniera irritante. È una rassegna di banalità: Forrest Gump incontra Titanic (più una dozzina di altri polpettoni enfatici assortiti).
    Qualche idea registica buona c'è... sì, il taxi, per quanto la scena suoni piuttosto gratuita, visto che il tema della casualità non è uno dei fulcri narrativi del film. Poi anche la danza di seduzione di Daisy, e anche la forza visiva dello scontro con il sommergibile. Ma niente più.

    Un po' di leggerezza, d'ironia (e d'ingegno) in più avrebbe aiutato. A questo proposito, secondo me la cosa migliore del film è stata la storia del tizio colpito sette volte dal fulmine. Che poi, se ne sono viste sette? Io ne ho contate sei... Non sono potuto rimanere fino al termine dei titoli di coda, per vedere se avevano infilato l'ultima in fondo. Non credo che comprerò il dvd per accertarmene. Né mi procurerò il film in altri modi, per carità. Averlo visto una volta mi basta ed avanza.
  • Anch'io ne ho visti sei di "colpi di fulmine", infatti mi immaginavo che la settima avrebbe chiuso il cerchio acquistando un'importanza anche all'interno della storia... mah.
    Deboroh troppppppppo Web 2.0!
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  • visto anche io e confermo i giudizi sovrascritti.
    la gran delusione degli Oscar -a questo punto- potrebbe essere Benjamin Button
  • Visto e gradito, anche se verso la fine mi sono immariottidato. Ho trovato irritanti i più che frequenti balzi al presente con la vecchiaccia morente di cui non capivo una parola. Surreale il trovarsi a ridere come un cretino in certe scene.

    Ho trovato un po' imperfetto il film in alcuni particolari "logici", come ad esempio il fatto che Benjamin nasca come un feto deforme anziché con le consuete dimensioni di un vecchio adulto. Secondo questa logica alla fine della vita avrebbe dovuto avere l'aspetto di un bambino gigante. Per non parlare poi dei vagiti infantili, non avrebbe certo dovuto avere quella voce.
    Confuso anche il deperimento infantile, visto che prima si dice che è dovuto alla demenza senile, e poi lo si vede proseguire disimparando cose come dovrebbe essere logico per un bambino. Insomma, non si capisce se disimpari a parlare e a camminare perchè è piccolo o perchè è vecchio.
  • Visto ieri sera con Minnie e amici vari al seguito. Film che interessava un po' a tutti noi, ha avuto un riscontro positivo.
    Io in particolare ho saputo apprezzare questa pellicola. Nonostante avessi letto i commenti un po' freddini qui sopra, alla fine il film mi ha colpito, e molto: la storia dell'uomo cyhe nasce vecchio pre poi ringiovanire di anno in anno mi ha affascinato, mi ha coinvolto, e nonostantwe riconosca le falle logiche sottolineate qua sopra da Grrodon, devo dire che sono state rese bene e con intelligenza nel film le fattezze il nascere vecchio - per far sì che provenisse da un parto "normale", non poteva nascere con il corpo fatto e finito di un anziano, e le fattezze di un vecchio alla Gandalf ma in miniatura mi sarebbero sembrate troppo assurde. Quindi la situazione di compromesso mi ha convinto.
    Mi è piaciuto vedere nello svolgimento la maturazione di Benjamin con i casi della vita, le persone assurde e straordinarie che ha avuto modo di incontrare (come il capitano del rimosrchiatore, idolo) e la sua difficoltà nel portare avanti relazioni stabili - vedi alla fine quando rinuncia al ruolo di padre - e la difficoltà di costruire una storia d'amore normale proprio a causa della sua "anormalità". Mi è piaciuto il rapporto col padre, prima che Benjamin sapesse che quell'uomo fosse effettivamente il genitore.
    Banale, se vogliamo, il fatto che sia attraverso lunghi flaschback dovuti alla lettura del diario del protagonista che apprendiamo la storia, e che [spoiler]la vecchia nel letto di ospedale sia la donna di Benjamin[/spoiler], ma comunuqe aggiunge una nota di dolcezza al tutto, IMHO.
    Mi è piaciuto poi molto l'inserto iniziale sul costruttore di orologi che costruisce il grande orologio della stazione facendolo funzionare al contrario, come potesse far tornare indietro il tempo, mirabile parabola del "caso" di Benjamin Button.
    Insomma, un bel film a mio parere, anche commovente, che se anche porta echi tangibili di altre pellicole, non per questo risulta meno godibile o meno incisivo nella storia che vuole raccontare.
    Menzione di merito per il trucco.
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