(The Visitor)

Regia di Thomas McCarthy
Colonna sonora di Jan A.P. Kaczmarek
Walter Vale è un professore universitario depresso: sua moglie, una celebre pianista, è morta e lui per renderle omaggio vuole imparare a suonare il pianoforte ma è una schiappa. Ha messo il suo nome su una ricerca che ha a malapena letto e si ritrova a dover andare a New York a presentarla in un convegno. A New York ha un'appartamento dove non va quasi mai. Stavolta, rientrando, ci trova dentro degli occupanti abusivi, Tarek e Zainab, una coppia di immigrati lui siriano e lei senegalese. Dopo un primo scontro iniziale il vecchio Vale non se la sente di cacciarli fuori e li fa rimanere. Imparerà a conoscerli e ad affezionarcisi, tanto da prendere a cuore i problemi che affliggeranno il povero Tarek, reo di essere un immigrato clandestino e quindi a rischio espulsione. Entrerà in scena poi anche la madre di Tarek, che rivive le stesse paure provate quando anni prima anche il padre di Tarek fu imprigionato, in Siria. Sembra una storia che va a finire male, ma in realtà mentre Tarek è in carcere non si respira un'aria drammatica, anzi Walter tenta di sollevare il morale delle due donne (la madre e la compagna di Tarek) portandole in giro per New York. Il magone arriva solo sul finale vero e proprio, che lascia un po' di amarezza per il destino di Tarek ma anche di sollievo per Walter, che redime la sua depressione e ritrova la gioia di vivere grazie all'esperienza vissuta con questa particolare famiglia di immigrati.
"L'ospite inatteso" ("The Visitor" in originale) è un gran bel titolo, che si può riferire a entrambi i protagonisti, Walter e Tarek. Tarek è l'ospite inatteso per Walter, che se lo ritrova in casa; Walter è l'ospite inatteso in casa propria. Il film affronta il tema della xenofobia post-11 settembre, che risulta barbara e in giusta quando capita a un povero cristo come Tarek, che suona i bonghi (non sono bonghi in realtà) nei locali, e la sua compagna Zainab che vende collanine fatte da lei, e la povera mater addolorata che rivive la tragedia già accaduta a suo marito.
Sembra un film angosciante, ma in realtà è leggero e toccante. L'attore protagonista, Richard Jenkins nel ruolo del professore, pare sia papabile agli Oscar.
Non ho altro da aggiungere (a riprova che è un film molto leggero e senza troppe pippe mentali
