[Edgar Rice Burroughs] John Carter di Marte

Rispetto agli altri animali l'uomo ha un'utile facoltà: può immaginare cose che non esistono, generando interi mondi fantastici grazie al potere della fantasia. E c'è chi di fantasia ne ha così tanta da non inventare solo storie ma da creare universi che riempiono più e più libri, e che ora sono raccolti in questa cartella.
  • Elikrotupos ha scritto:Insomma, a un certo punto, per colpa di una cosa fatta da John Carter, l'intera popolazione marziana rischia di morire di asfissia.
    Fa una puzzetta?
    Elikrotupos ha scritto:]- John Carter è già la quarta volta che muore e poi risorge. Perché?
    C'entra Mefistofele e One More Day?
    Deboroh troppppppppo Web 2.0!
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  • DeborohWalker ha scritto:
    Elikrotupos ha scritto:Insomma, a un certo punto, per colpa di una cosa fatta da John Carter, l'intera popolazione marziana rischia di morire di asfissia.
    Fa una puzzetta?
    :rotfl:
    DeborohWalker ha scritto:
    Elikrotupos ha scritto:]- John Carter è già la quarta volta che muore e poi risorge. Perché?
    C'entra Mefistofele e One More Day?
    non so cos'è One More Day, ma comunque non credo c'entrino...
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Vai nel topic di Spidey :P

    E' una saga col più drastico caso di ret-con della storia dei fumetti ^^
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  • ret-con? reboot casomai...
  • Beh, non è propriamente un reboot, dato che fa finta che alcune cose non siano mai accadute, e cerca pure di dargli una spiegazione in continuity.

    I reebot sono colpi di spugna belli e buoni, come Batman Begins, oppure le riscritture di Spiderman e Superman di John Byrne, che si propongono a tutti gli effetti come un nuovo inizio.
    Brand New Day ha la supponenza di essere un proseguimento legato a tutto ciò che c'è stato, è questo che ha fatto incacchiare mezzo mondo.
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  • no, niente di tutto ciò... semplicemente risorge e continua a vivere
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Ma lol, non è che credessi veramente a quello che ho scritto :D

    Tranne per la scoreggia, quella pensavo la facesse veramente.
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  • Nel secondo libro della serie, Gli dei di Marte, si sviluppa una delle tematiche introdotte nel precedente episodio, ovvero la religione marziana.
    In sostanza gli uomini marziani campano moltissimo, ma è tradizione che compiuto il 1000° anno di età intraprendano il pellegrinaggio verso "il fiume Iss, nella valle di Dor, che sfocia nel Mare Perduto di Korus" (formuletta da imparare a memoria :P) dove credono di trovare un paradiso di amore e serenità eterne. Nessuno può tornare da tale pellegrinaggio, solo uno lo fece, tempo fa, ma fu ammazzato in malomodo dai suoi compagni per aver commesso l'atto sacrilego di tornare indietro dalla morte e per di più per aver bestemmiato dicendo che questo paradiso in realtà è un inferno.
    Ora, il secondo libro inizia con John Carter che è sulla Terra e si strugge da dieci anni per la lontananza dalla sua amata principessa Dejah Thoris, lasciata alla fine dello scorso episodio morente nella quasi rarefatta atmosfera marziana, senza sapere se è riuscito a salvarla all'ultimo istante. Di punto in bianco... puff, rieccolo su Marte! Ma non nelle zone già frequentate del pianeta rosso, bensì in una zona a lui sconosciuta, popolata di esseri mai visti nemmeno da lui (che di esseri mai visti ne aveva già visti parecchi). Dopo un po' incontra un tizio, che guarda caso è il suo vecchio amico Tars Tarkas, il quale gli rivela che quel postaccio è la famosa valle di Dor, sulle sponde del Mare Perduto di Korus, dove sfocia il fiume Iss. E' quindi questo l'ingannevole paradiso agognato da tutti i marziani? Sì. Il libro racconta dei rocamboleschi tentativi di fuga da questo inferno fino al ritorno a casa, Helium, dove John Carter deve convincere i bigottissimi marziani che il paradiso non esiste... ma non finisce qui, perché non c'è la bella principessa Dejah Thoris ad aspettarlo a casa! Dov'è? E' stata rapita e portata all'inferno! Torniamo a prenderla! E ritornano all'inferno. Scatenano un putiferio ma ancora una volta JC non riesce a riabbracciare, se non per un attimo, la sua amata, poiché questa finisce prigioniera in una tremenda stanza delle torture. Il libro finisce e non sappiamo quale sarà il destino che l'attende... almeno fino al prossimo episodio.

    C'è sempre la guerra e l'amore a condurre la storia di John Carter, occasione per dimostrare il suo valore di soldato e il suo amore irreprensibile per Dejah Thoris, nonché la salda amicizia che lega il Nostro ai vari mostri che ha incontrato su Marte, con i quali ha combattuto prima contro e poi al fianco. La storia di questo secondo episodio è più interessante del primo, poiché contiene una critica alle credenze popolari nonché un'analisi sul comportamento delle società quando vengono messe di fronte alla negazione evidente di tutto quello in cui credevano. Inoltre rimane sempre presente il tema delle differenze interraziali, a volte superate, altre volte no.
    Oltre a queste caratteristiche di analisi sociologica, che non sono poi così approfondite ma abbastanza realistiche, c'è anche la solita ricchezza di avventure e di situazioni estreme, a cui John Carter riesce a scampare SEMPRE per fortuna. Sì, lui è un valoroso guerriero, però o fa incontri provvidenziali o sbaraglia tutti con la scusa che per lui la gravità del pianeta è meno forte e quindi riesce a fare balzi enormi e a sconfiggere guerrieri temibilissimi nel giro di pochi minuti.
    Senza contare il mito senza tempo del "...io sono tuo padre!", presente anche qui (speravo di scamparla) declinato nella versione "...io sono tuo figlio!", ma è uguale.

    Sarà che è un libro di 80 anni fa, sarà che la nostra generazione è più che mai avvezza ai trucchetti narrativi dei colpi di scena, ma la saga di John Carter oltre a essere prevedibile è anche poco avvincente. E' degna di lettura solo perché questa società marziana ha certe caratteristiche e certi misteri che è interessante scoprire un po' per volta, lungo gli 11 episodi che Burroughs ha scritto nel corso di più di mezzo secolo. Sarà interessante anche scoprire come cambieranno le sue storie man mano che si andrà avanti con gli anni e Burroughs si troverà immerso in un mondo dove la fantascienza e le storie d'intrattenimento non sono più relegate alla letteratura ma anche al cinema, ai fumetti, e alla tv, e come si evolverà quindi sia il suo stile di scrittura (ammesso che li abbia scritti lui) sia le soluzioni narrative con cui costellerà questa saga.

    Comunque, se davvero ne vogliono fare un film, non c'è dubbio che può venire molto meglio il film che non i libri :P
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Questo capitolo segue direttamente al cliffhanger del precedente. Le tre principesse sono rinchiuse in una stanza delle torture dove fralaltro vengono a galla le rivalità fra le tre, enTREmbe innamorate del fascinoso, galante, indomito e coraggioso capitano John Carter. Per un anno (marziano) le tre non potranno uscire da quella stanza e nessuno dall'esterno può sapere cose vi accade. Nessuno tranne Thurid, il vecchio servitore della perfida Issus, la Dea immortale dimostratasi solo una vecchia isterica, deposta da John Carter precedetemente. Thurid va a liberare le tre principesse non già per far loro un favore ma per rapirle e fare un enorme dispetto a JC. Ma JC con una delle sue solite botte di culo riesce a scoprire questo piano e parte all'inseguimento di Thurid e Matai Shang, ex sommo sacerdote con le sue buone ragioni per volere tutto il male possibile di JC. Un inseguimento che si snoda lungo tutto il pianeta, dal Polo Sud alla battaglia finale al Polo Nord, dovre fralaltro si scopre un'altra razza di marziani, stavolta gialli (dopo verdi, rossi, bianchi e neri... prossimamente i Puffi).

    Povero JC, da quando ha sposato la sua amata Dejah Thoris (alla fine del primo libro) non è mai più riuscito a starci insieme per più di qualche minuto, sempre rapita dal cattivone di turno e portata in capo al mondo, costringendo JC a mille traversie da combattere con la sua forza, il suo coraggio e soprattutto le formidabili coincidenze che sbloccano la trama.

    Comunque finalmente questo ciclo è finito. Ora mancano solo altri 8 libri, evviva!! :cazz: No, non ho nessuna intenzione di comprarli. Né ora né mai. E le mie aspettative per il film si abbassano molto...
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
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