

Con evidenti inclinazioni verso il monster movie, questo secondo film di Futurama è assai lontano dal precedente Bender's Big Score. Non dal punto di vista della continuity, visto che l'episodio si colloca un mese dopo l'apertura del misterioso squarcio nell'universo, quanto da quello stilistico e concettuale: se il primo lungometraggio vantava una trama articolata e complessa, con un'ottima amalgama tra assurdità e drammaticità, il secondo della serie punta tutto sul primo elemento, ingigantendo le demenzialità e i nonsense a scapito dell'intreccio, trascurato in alcuni punti e troppo tirato per le lunghe in altri.
E se Il Colpo Grosso di Bender può essere considerato a giusto titolo IL film di Futurama, quello defenitivo e completo che raccoglie in sè il meglio del meglio della serie televisiva, La Bestia con un Miliardo di Schiene è sì esilarante, ma alla lunga stancante e senza nemmeno un briciolo di quell'introspezione che da sempre caratterizza, tra una battuta e l'altra, i personaggi di Futurama. Insomma, gag assurdone e citazioni (forse anche più che nel precedente home video, il che è tutto dire) a volontà, ma dopo un po' la magia sfuma e si vede il film per quello che è: una puntata malconcia della serie tv tirata per le lunghe, assai per le lunghe.
Forse il risultato sarebbe stato più apprezzabile con una regia meno frettolosa e, soprattutto, se non ci fosse quella meraviglia perfetta che era IL film con cui fare un paragone: un film only-gag me lo sarei aspettato più da Bender's Game, ispirato ai fantasy e a D&D, previsto in Italia per i primi mesi del 2009. Staremo a vedere.
Futurama - The Lost Adventure


Tra i contenuti speciali del dvd c'è sicuramente questo episodio, tratto dai vari intermezzi del videogioco Futurama del 2003 (con un audio restaurato, però), formando un episodio completo di una trentina di minuti. E non è nemmero niente male! Beh, il lato grafico no, quello è pessimone (sembra quasi di vedere uno stadio intermedio della lavorazione di un CGI), ma la storia è davvero ottima, gag fresche e divertenti, parodie degli stereotipi dei videogames e pure un viaggio nel tempo con tanto di paradosso. Ovviamente qualche buchetto nella trama c'è, ma non sono nemmeno troppo disturbanti... e sì, l'ho preferito al film vero e proprio.






