BATMAN: LA LEGGENDA - Volume 1

Letto tutto tutto e mi ha preso tantissimo!!!
Come commenti riguardo al volume in sè, prima di passare alle storie, non posso che ritenermi soddisfatto. Chiunque ami il medium fumetto non potrà sentirsi defraudato da un'edizione di tutto rispetto che contenga le graphic novel più coinvolgenti di Batman. Infatti il volume di dimensioni 18x27,5 è cartonato, il che aumenta il fascino, e il disegno di copertina è molto d'effetto e giustamente introduttivo alla serie intera. Il marchio "Serie Platino" rende importante il tutto. Retrocopertina con strabiliante disengo e un breve sommario.
I redazionali sono in realtà un po' poveri, ma penso sia lo stesso difetto che subiva anche il primo numero della Grande Dinastia dei Paperi, cioè la compressione dovuta al primo numero e ai doveri di presentazione: si limitano a un'introduzione generale al personaggio di Batman, in cui si parla delle sue origini editoriali, dei suoi autori, del periodo in generale in cui è nata l'idea, dei nemici che col tempo l'eroe avrebbe affrontato. Poi passa a illustrare lo spirito con cui è stata fatta l'opera, vale a dire una selezione della migliori graphic novel moderne di Batman, in ordine comunque cronologico in base agli eventi narrati. Spiega velocemente il contenuto delle storie e la loro importanza. Poi c'è una singola facciata intitolata "Anno Miller" ad opera di Denny O'Neil dove viene spiegata l'atmosfera e le motivazioni che portarono al parto di
Anno Uno, la storia che fa la parte del leone in questo volume.
Ma la cosa più entusiasmante è che nè fuori nè dentr c'è traccia di una riga che riporti che questo è un allegato a un giornale, a un periodico (cioè "Panorama"). Potrebbe benissimo essere un volume venduto a sè stante in una fumetteria tanto la confezione è lussuosa e senza rimandi nemmeno nella solita pagina all'interno coi "credits" relativi al settimanale. Tutt ciò che è riportato è sotto l'etichetta della Planeta DeAgostini. Spettacolo, non c'è quindi neanche un vile prezzo a infangare la perfezione stilistica del tutto.
E ora passiamo alle storie.
Batman: Anno Uno
Ed è capolavoro. Non credevo che Frank Miller (che prima di pochi mesi fa non vedevo di buon occhio e che ho ultimamente rivalutato) potesse sfornare un gioiello di storia pari al Ritorno dekl Cavaliere Oscuro. E invece ce l'ha fatta. Il Ritorno probabilmente resta la mia preferita tra le due, ma forse solo per la precedenza che ha avuto nell'essere letta. Questa, ad ogni modo, si posiziona subito sotto, immediatamente. E' perfetta dall'inizio alla fine, i pensieri in prima persona di Gordon e di Wayne scritti in due stili diversi (mi hanno ricordato il Faraci di MM) mi hanno immerso nella storia al volo, la narrazione è attenta e drammatica, lo stile è asciutto e implacabile, gli eventi si moltiplicano sottogli occhi del lettore senza incasinare la storia ma aiutandola a srotolarsi fino alla fine, che poi è l'inizio. Si comincia con il ritorno a Gotham del diciottenne Bruce a inizio anno (la data scritta è 4 gennaio) per finire a dicembre, a sottolineare che quello è proprio il prim anno di attività del giustiziere, e lo scandire ogni tanto nelle vignette il momento temporale (febbraio, giugno, settembre...) in cui ci si trova galvanizza a contestualizza. Una buonissima, anzi ottima resa delle origini di Batman, ampie ma fedeli a quelle gettate nel '39, solo appunto ampliate e approfondite psicologicamente (i problemi interiori di Jim tra lavoro, etica e famiglia, senza contare i pensieri di Bruce alle prime armi con il lavoro notturno in costume).
Plauso ai disengi di Mazzucchelli, efficaci per questa storia, non li ho digeriti subito ma poi mi sono sembrati subito fantastici. 10 e lode a Year One!
Batman: L'uomo che ride

E anche questa storia mi ha convinto non poco. Pur non conoscendo nè Ed Brubaker (testi) nè Doug Mahnke (disegni, ho appreso dall'editoriale essere il creatore di The Mask), la storia (2005) è perfetta come rivisitazione della prima avventura del Joker in versione mistery e ampia. Continuano i pensieri di Gordon e Batman resi con lo stesso effetto grafico, e sembra davver l'ideale continuazione di Anno Uno, dato che il finale della storia precedenter annuncia il Joker. I disengi scanzonati mi sono piaciuti tantissimo, veramente belli pur così diversi da quelli di Mazzucchelli, ma perfetti per un character come il Joker, che graficamente è reso benissimo. E anche caratterialmente, viste le follie e la scia di omicidi che porta avanti...anche se tutto potrebbe di volta in volta dimostrasri un abile depistaggio...Bellissima anche per i riferimenti a Cappuccio Rosso, alla fabbrica chimica e alle origini del Joker, non chiarite perfettamente ma che alla pefezione si incastrano con gli eventi narrati nei flashback di
The Killing Joke. Molto molto bella.
Batman: Gli occhi di chi osserva
Storia monca, che tanta rabbia mi fa. La pecca più grossa di questo volume (l'unica, direi, oltre agli editoriali concisi) è proprio voler quasi obbligare il lettore a comprare il volume successivo per vedere come finisce la storia. Meno male che io l'ho preso solo per Anno Uno!!!

Inoltre la storia, che da quanto ho capito dovrebbe essere la riscrittura delle origini di Due Facce, non sembra nemmeno un granchè, anche se succede così poco che non è facile dirlo... la più deludente del volume.
In conclusione, un volume molto ben fatto (eccezion fatta per l'ultima storia

), che si pone in testa a un progetto molto ben curato e ambizioso. Non proseguirò la collana perchè già avrò da affrontare altre spese nerd, e nei volumi inseriti nel piano dell'opera non figura nessuna graphic novel che conosca e/o che mi attiri (a parte forse "Una morte in famiglia"), ma spero abbia successo e prolunghi le uscite, magari stampando "La lunga notte di Halloween" e come conclusione "Il ritorno del Cavaliere Oscuro" che non possiedo fisicamente ma mi è piaciuta così tanto che gradirei molto possedere.