Rispetto agli altri animali l'uomo ha un'utile facoltà: può immaginare cose che non esistono, generando interi mondi fantastici grazie al potere della fantasia. E c'è chi di fantasia ne ha così tanta da non inventare solo storie ma da creare universi che riempiono più e più libri, e che ora sono raccolti in questa cartella.
Ho poc'anzi finito di leggere questo classico del fantasy.
Sono rimasto MOLTO colpito, anche se è una cosa banale da dire.
Ursula sa (sapeva?) scrivere benissimo, in maniera estremamente evocativa. Se avessi l'abitudine di leggere con una matita, avrei sottolineato una miriade di frasi e immagini da antologia. C'è poesia in ogni pagina.
Il racconto è assolutamente inusuale, la maggior parte degli scrittori avrebbe sviluppato la prima parte del romanzo in intere saghe (chi ha detto J. K. Rowling? -che ha fatto bene a prenderne ispirazione). L'impostazione è proprio diversa, ha il sapore di una leggenda popolare raccontata in maniera semplice, un volo d'aquila sulla storia, pur con descrizioni efficaci, dialoghi interessanti e, soprattutto, una grande introspettiva.
Insomma, assolutamente consigliato.
Al più presto recupero gli altri volumi della saga...
Si parla di una trilogia classica, più altri due romanzi più moderni (in Italia, pubblicati in un solo volume, da quel che ho visto).
Parla di un mondo... alieno, per certi versi, Terramare, che è praticamente un arcipelago, di cui abbiamo anche una mappa. E' un mondo spazialmente molto limitato, però dove esiste la magia, insieme a strani animali, ecc...
Il protagonista è il classico ragazzo dotato di potere che va in una scuola per imparare a gestirlo. Viene "corrotto" dalla sua stessa bravura, facendo un errore che lo perseguiterà fino alla fine della storia...
E' molto importante la questione dei nomi. Tutto ha un nome segreto, persone e cose, e conoscendolo si possono operare incantesimi efficaci... è in questo la "magia" del libro!
Eh sì, anche io l'ho letto. Un po' di anni fa, ma ne rimasi folgorato. Ho letto anche uno (ma in che ordine fosse fra i vari, non lo so...) dei volumi successivi, "Le tombe di Atuan", ma è stata una parziale delusione; l'eccezionale ritmo narrativo de "Il mago" lì è decisamente ridotto e il protagonista, da dotatissimo aspirante Arcimago quale si potrebbe supporre, viene ridotto a uno stregoncello di limitato potere e scarsa inventiva. Un peccato.
Non so se consigliarlo (è pur sempre un seguito ed è Ursuliano fino all'osso) o sconsigliarlo ai fan del libro originale.
MAGIA
Certo è che la concezione di "magia" avanzata dalla scrittrice in questa saga è quanto di più saggio, intrigiante e meraviglioso avessi fin'ora immaginato; possiede un profondo lato filosofico, basato su molteplici teorie: per esempio, la sottile ma fondamentale differenza fra l'Illusione e la Metamorfosi, che sembrano due cose opposte (la prima non è reale, la seconda sì) ma, essendo di fatto la realtà all'interno della mente umana, spesso si rivelano sostituti e complementi l'una dell'altra, al punto che con l'Illusione si tappano falle di barche e si crea cibo più saziante e utile di quello vero. Oppure gli assiomi dei maestri ("usa i tuoi poteri con prudenza e moderazione... bonaccia sui mari dell'Est, ricordalo, può significare tempesta su quelli dell'Ovest...") che possono sembrare un po' banali, in stile Spiderman, ma durante il libro si traducono nella continuà necessità per il protagonista di coniugare l'inventiva, la creatività, l'intelligenza e il coraggio, alla pura sapienza magica, elemento necessario ma mai sufficente per poter trionfare sull'asvversario di turno.
Mago è colui che usa le proprie conoscenze (parole a volte esoteriche e mistiche, ma più spesso assimilabili a cose come "la propria filosofia di vita" o a "la propria scienza") per perseguire il bene universale, rimanendo però sempre un paladino della moderazione, della prudenza, della vita semplice e disinteressata al potere, della saggezza ancestrale e dell'apertura di mente giovanile.
Rendere tutti questi concetti in un singolo libro, dando loro un taglio irresistibilmente epico e un po' tolkieniano, è il massimo che la scrittrice poteva fare.
Un libro consigliato a tutti coloro che hanno anche solo un minimo interesse nel genere fantasy. E forse anche a coloro che non ne hanno affatto ^_^
Che dire? Stupendo, non mi spiego ancora perché non conoscevo l'autrice. Ho ordinato i due seguiti, sperando di avere presto il tempo di leggermeli. Qui mi si dice che "Le tombe di Atuan" è deludente. Vedrò e commenterò.
Grazie a questo thread mi avete messo la pulce nell'orecchio e sono andato a comprarlo: per cinque euro e spiccioli, se anche non dovesse piacermi, è mal di poco.
Il problema, adesso, è quando lo leggerò. Mi sto rendendo conto che compro più libri e film di quanti ne riesca a leggerne e vederne. Succede anche a voi?
Comunque, ho approfittato delle festività per leggere "Il Mago", e in effetti scorre molto velocemente. Purtroppo non me lo sono goduto molto, perché già sapevo come andava la storia (argh).
Tempo addietro vidi un film su Italia 1, ed era tratto da questo libro (almeno: dato che c'erano anche altre cose, credo abbia attinto anche dai seguenti, facendo un po' un mix). Me ne sono accorto appena ho letto le prime pagine.
Sigh.
In effetti è davvero carino, non lo ritengo un capolavoro, ma sicuramente un buon libro fantasy.
Un ottimo inizio, che mi ha ricordato un po' Wizards of Mickey, Gandalf, e compagnia bella.
Bella la parte alla scuola di magia, una sorta di bignami Rowlinghesco, con tanto di antenati di Ron Weasly e Draco Malfoy, e uno scontro Harry/Voldemort - Ged/L'Ombra.
Dopo, dalla fine della scuola, confesso che un po' mi è sceso l'interesse.
Ochei, sempre sopra la media dei libri fantasy, ma un po' inferiore all'ottima partenza, a parer mio.
Questo non significa che non ci siano punti appassionanti anche nel resto del libro, in particolare ho apprezzato il combattimento col drago e lo scontro finale, che mi ha ricordato un po' Il vecchio e il mare
E mi ha affascinato l'utilizzo dei nomi delle cose per la magia, in particolare il pensiero che per un mago rivelare il suo vero nome ad un amico equivale a mettere la sua vita nelle mani dell'altro.
ora mi fiondo sugli altri 2 libri che dovrò divorare a tempo record, dato che per impegni vari sono arrivato in ritardo rispetto alla tabella di marcia...
Domenica sera dovrei andare a vedere Goro Miyazaki, e vorrei arrivarci col terzo libro concluso...