[Wachowski] Matrix Comics

Non solo Marvel e DC ma anche le classicissime strips e il fumetto autoriale di Alan Moore, Frank Miller o Jeff Smith.
  • E finalmente arriva anche in Italia il volume che raccoglie la prima stagione di storie su matrix, originalmente apparse su internet, poi pubblicate su carta anche negli USA.
    Bella la copertina, buono l'adattamento, e la qualità del volume.
    Storie eterogenee per stile visivo e soggetto, la qualità media dei racconti è comunque buona.

    Frammenti e scampoli di informazione
    Ad aprire l'albo, l'inizio di Matrix.
    Cronologicamente, perchè si narra l'inizio della rivolta delle macchine che sarà l'origine dell'universo nel quale sarà creato Matrix. (e vicenda che sarà poi sviluppata in un doppio episodio di Animatrix)
    Ma anche artisticamente, perchè questo breve fumetto è disegnato da Geof Darrow, l'artista che ha realizzato gran parte del design della trilogia, con centinaia di bozzetti di personaggi e ambientazioni. Disegni ricchi di dettagli, con cura quasi maniacale nella creazione dei meccanismi interni ai robot e alle macchine.
    Si legge in fretta, anche per via delle grandi vignette , ma è un buon esempio di come le macchine si sono ribellate, al principio di tutto.

    Attenzione ai dettagli
    Bill Sienkiewicz è pazzo. O un artista.
    Fatto sta che le sue opere sono sempre particolari, l'autore cerca sempre di sperimentare nuovi approci visivi nel fumetto. Questo può piacere o non piacere.
    Beh, in questa storia a me non è piaciuto granchè, le tavole risultano piuttosto confusionarie, senza le didascalie si capirebbe ben poco.
    Tra l'altro è la prima storia che leggo che sia anche stata scritta da Sienkiewicz, e devo riconoscere che non brilli per scrittura, forse farebbe bene a rimanere solo nel campo grafico.

    Una vita meno vuota
    Molto interessante come idea di fondo.
    In questo racconto vediamo la "storia alternativa" di ciò che abbiamo visto nel primo Matrix: lì Neo accetta la pillola rossa, ma cosa accade a chi prende la pillola blu?
    Una vita tranquilla, priva di problematiche profonde come sono quelle di chi accetta di conoscere la verità? Non è proprio così dato che, come accade alla hacker protagonista, i rimorsi e la curiosità di cosa sarebbe accaduto accettando la pillola rossa affliggono l'individuo, portandolo anche a compatirsi per la mancanza di coraggio dimostrata.
    Disegni bizzarri, adatti al racconto.

    Golia
    Oh, Gaiman, una delle storie sulle quali vertevano le me aspettative maggiori. Un po' deluse, perchè la storia non è eccezionale, tra l'altro mi ha fatto pure storcere il naso per l'attacco alieno. Gli alieni nel Matrixverso? E da dove spuntano fuori? Ce n'era proprio bisogno, non si poteva trovare qualche altra entità da attaccare?
    Però il racconto si riprende decisamente sul finale, evocativo ed emozionante.

    Speranza in fiamme
    Boh, non l'ho capita. Cioè, ho capito cosa accade, ma non ne è ho ben compreso il senso. Tutto sarebbe più chiaro se nei prossimi fumetti di Matrix Hope divenisse qualcuno, ma dubito essend tutte storie slgate l'una dall'altra...

    Farfalla
    Mah.L'impostazione iniziale è un po' incasinata, la "storia parallella" poteva certamente essere impaginata meglio, le scritte poi sono proprio faticose da capire, minano la correvolezza della lettura.
    Più avanti la storia e lo spunto catturano l'attenzione, però trovo i disegni di Gibbons inespressivi. Bof.

    Una spada di un colore diverso
    Un vecchio pazzo, novello Don Chisciotte, combatte con le macchine come un cavaliere medioevale. Carina la trama, anche perchè arriva dopo 6 racconti tristoni, e permette di prendere una boccata di spensieratezza.
    I disegni non mi piacciono granchè, ma vengono risollevati dalla colorazione.

    Hai capito?
    Tre paginette, ma sfruttate alla perfezione. Disegni e colori pop-art, per una storia collegata a Matrix in quanto film, con un dialogo tra nerd sul significato del film.
    Ma in così poco, viene anche insinuato un dubbio che potrebbe portare a risvolti filosofici interessanti: e se il film Matrix nella nostra realtà, fosse un''azzeccata profezia dei fratelli Wachoski, che hanno indovinato come stanno veramente le cose? Ovviamente gli agenti Smith di turno cercherebbero di far passare in sordina il film...

    Non ci sono fiori nel mondo reale
    Storia che mi ha lasciato piuttosto indifferente, sia per disegni che per trama, fino al finale. Un'altro elemento del matrixverso che non mi pare fosse preso in considerazione (il rischio di "licantropismo", dato che gli agenti possono prendere le forme di chiunque, quindi ogni persona dovrebbe dubitare di chiunque), messo su carta bene.
    Però luuuuuunga, tutto ciò che c'è prima è inutile, poteva essere più sintetico per portar direttamente al finale.

    Il racconto del mugnaio
    Storia molto affascinante, un'elegia delle piccole cose e dei vecchi sapori. Per certi versi potrebbe sembrare una sorta di pubblicità della Mulino Bianco Matrix-Style, ma a me è piaciuta un bel po', forse la storia che ho apprezzato maggiormente di tutto il volume assieme a Libertà artistica. Bella la sceneggiatura, bella l'atosfera da racconto mitologico, bello il collegamento finale con gli eventi del film, dove scopriamo che anche un personaggio come Morpheus ha potuto apprezzare il pane.

    Libertà Artistica
    E qui viene ulteriormente sviluppato il medesimo spunto che in Hai capito? era solo la gag finale; un artista riesce a vedere il mondo reale, e lo ripropone, sotto forma di opere d'arte, agli individui prigionieri di Matrix.
    Narrazione concitata, molte vignette suggestive, e un originale modo di proporre la fine che mi ha strappato un sorriso, perchè era rimasto sotto il mio naso per tutta la storia.

    Cacciatori (e) raccoglitori
    Beh, direi che una storia simile è l'ideale per chiudere il volume. Una lotta riportata ai minimi termini, l'uomo contro la macchina, non solo metaforicamente, ma letteralmente. Uno scontro fisico, uno contro uno, come uno scontro di gladiatori, ci mostra una piccola vittoria che però fa capire come simili risultati possano portare elementi utili ai cittadini di Zion.
    Buoni disegni, colorazione d'impatto, personaggi efficaci, pur non essendo caratterizzati a fondo.
    Deboroh troppppppppo Web 2.0!
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