by Alan Parker
1982
La locandina e fotogramma del film
Nessuno poteva aspettarsi, nel 1982, che l'album più controverso dei Pink Floyd, "The Wall", potesse scatenare fantasie da film cult. Sicuramente stiamo parlando dell'album più discusso del famoso gruppo psychedelic, che dopo averci abitutato a capolavori del calibro di "The dark side of the moon" e "Whish you were here" ci sforna 'sto doppio album registrato in fretta e furia che potrebbe definirsi pressochè ottimo, se non fosse per la scarsa cura del prodotto finale (titoli di canzoni scambiati fra loro nelle copertine), e se non fosse per il periodo in cui è stato scritto, che segna la fine della crescita creativa dei Floyd.
Forse fu anche questo uno dei motivi che resero "The Wall" un lavoro tanto odiato da buona parte del pubblico, che vedono nell'album la fine del processo evolutivo del gruppo. Forse se "The Wall" fosse stato registrato qualche anno prima di "Wish you were here", o anche dell'antecedente "Animals", sarebbe stato accolto in modo molto diverso da come è effettivamente è avvenuto. Ed ecco quindi che uno dei lavori migliori di tutti i tempi (Rolling Stone lo posiziona all'81o posto fra i migliori album di sempre) finisce per dividere a metà critica e pubblico, forse perchè partorito in una fase cruciale della storia Floydiana.
Eggià, perchè proprio in quell'anno si insediarono nelle radici del gruppo dei dissapori che neanche ora a distanza di quasi 30 anni si sono appianati. Si può dire tutto quello che si vuole su questo cd, ma non si può negare che essere riusciti a fare un lavoro del genere in quelle condizioni era veramente un'impresa titanica. Proprio in quei tempi infatti iniziò l'egemonia di Roger Waters, storico battista dei Pink, che segnò la fine dei veri Floyd. Non a caso l'intero progetto era nato attorno alla mente di Waters, ed egli da solo sviluppò l'idea con tanto di musiche e testi, senza l'aiuto di nessuno, e in particolare senza l'aiuto di Richard Wright, tastierista della band, che venne accusato di non contribuire in modo attivo alla stesura dei brani.
Forse fu questo uno dei motivi per cui venne cacciato dallo stesso Waters.
Forse un altro motivo fu la sua dipendenza dalla cocaina, che aveva ricordato agli altri componenti l'altrettanto grave dipendenza del fu Syd Barret dall'LSD.
In ogni caso anche questo punto non è affatto chiaro. L'unica cosa certa è che Wright fu cacciato da Waters. Quello che non si sa è se David Gilmour e Nick Mason, chitarrista e batterista, fossero d'accordo. Secondo Waters essi furono d'accordo fin dall'inizio di licenziare il tastierista. Nel 2000 è saltata fuori un'altra versione, che vede protagonisti proprio Gilmour e Mason, che affermarono di non aver mai voluto la dipartita di Wright.
Anzi, secondo Mason, Waters cacciò l'amico perchè la Columbia, la loro etichetta discografica, gli aveva promesso una grossa somma di denaro bonus se avesse concluso l'album entro il '79, e dato che Wright lavorava con discontinuità, venne cacciato, e l'album venne pubblicato il 30 novembre 1979.
E comunque bisogna ammettere che Wright non venne cacciato permanentemente, ma solo per il tempo di registrare il cd, perchè dopodichè partecipò attivamente al "Wall Tour". Solo più tardi, nel 1981 venne cacciato definitivamente e ufficialmente dallo stesso Waters. Waters poi si ritirerà nel 1985, per non tornare più, mentre Wright tornò attivamente nel gruppo nel 1987.
Ma tornando a noi, si può e si deve dire, che questo è un lavoro completamente di Waters, essendone stato genesi, formazione e prodotto finale. Ma è innegabile anche la presenza di Gilmour, Co-produttore che ha anche partecipato alla stesura di tre brani.
Ma non si può non parlare del fatto che fin dall'inizio Waters è stato coinvolto fin troppo nella stesura del progetto. In molti hanno trovato dei cenni autobiografici nelle canzoni del cd, e in seguito anche nelle immagini del film, in primo luogo uno dei punti focali della trama, cioè, la morte del padre del protagonista, ucciso nella seconda guerra mondiale da un attacco nemico ad Anzio. Altri hanno trovato dei rimandi biografici alla storia del rimpianto Barrett, anche se bisogna ammettere che questo sono delle supposizioni in gran parte "volute" dal pubblico, rimasto affascinato dalle citazioni al famoso musicista presenti in "Whish you were here".
La genesi della nascita del cd è di pubblico dominio.
Tutto ebbe inizio dal carattere eccessivamente iracondo di Waters. Capitò che durante un concerto i nostri Pink inizino a suonare, ma la folla, in estasi, fa tanto chiasso da impedire il regolare svolgimento della serata. E in particolare un tipetto in prima fila, che urla come un pazzo e si dimena come colto dalle convulsioni, chiedendo "Money", la sua hit preferita. Forse per l'eccessiva enfasi della richiesta, forse per il chiasso snervante, forse per il fastidioso modo di chiedere una canzone, ma il fatto avvenne: in uno scatto di rabbia Waters mirò, e il suo sputo arrivò proprio in fronte al ragazzo che fino a un secondo prima si dimenava entusiasta.
E fu proprio questo gesto sconsiderato, che sembratogli infinitamente razzista, che fece nascere nella mente di Waters l'idea di un "muro" divisorio, che ormai si era creato, fra pubblico e gruppo.
Questo accadeva nel 1976, durante il titanico "In the Flash Tour", e fu da qui che si sviluppò l'idea, che prese forma solo dal 77 al 78. A questo punto ha raccolto tanto materiale da preparare un demo di 90 minuti che fa ascoltare al resto del gruppo nel frattempo dedito a tutt'altro. Gilmour e Wright in particolare usciranno nel 1978 con due deboli album solisti. Quello di Wright risulterà addirittura imbarazzante nonostante la partecipazione di ospiti di lusso. Mason, musicalmente latitante, si dedicava presumibilmente al suo passatempo preferito, collezionare auto d'epoca e da corsa. Piccolo aneddoto: Mason, ai tempi dell'uscita di "The Wall", partecipò addirittura alla 24 ore di Le Mans con una Lola 2000 sponsorizzata dalla Emi e con il disegno dei famosi mattoni che la ricoprivano interamente!
Fu questa la genesi di uno dei capolavori più capolavorosi di tutti i tempi.

