
Regia: Carlos Saldanha
Guest-voices originali: Ray Romano, John Leguizamo, Denis Leary, Queen Latifah
Guest-voices italiane: Claudio Bisio, Leo Gullotta, Pino Insegno & consorte Roberta Lanfranchi, Lee Ryan
L'era glaciale sta finendo. La diga ghiacciata che contiene il fiume e che circonda la valle sta per cedere (sotto i raggi del sole, e i colpetti di ghianda di un certo proto-scoiattolo...). E chi ci vive nella valle? Un sacco di strani animali preistorici con relativa prole, oltre che ai Nostri: Diego, la tigre, Manfred "Manny" il mammuth, e Sid, il bradipo. E così riparte una nuova migrazione, stavolta per sfuggire all'allagamento e raggiungere una fantomatica arca della salvezza. Nel cammino, i Nostri incontrano altri 3 personaggi destinati a diventare, ugualmente, dei Nostri: Ellie, la mammuthessa che si crede un opossum, e Crash&Eddie, i due fratelli opossum che vivono con lei sin dall'infanzia.
Profonda delusione per questo secondo capitolo della saga ambientata nell'era glaciale. L'obiettivo è far ridere, e per raggiungerlo Scrat il proto-scoiattolo cede al suo esaurimento nervoso e sfoga la sua rabbia. Tutte le sue scene sono molto più divertenti rispetto a quelle del primo film, ma la loro costruzione è più forzata, meno genuina. Lo spirito del primo film viene completamente stravolto in nome del commercio. Nel primo film i tre personaggi protagonisti (tigre, mammuth e bradipo) maturano durante il film: Diego la tigre da terribile predatore diventa amico sincero delle sue "prede", Manny il mammuth da bastiancontrario asociale scopre l'amicizia e il valore del branco, Sid il bradipo stupido è e stupido rimane, ma alla fine la terribile tigre e il burbero mammuth rimangono con lui, spontaneamente.
In questo secondo film, invece, la caratterizzazione raggiunta col primo film, ristagna e si trasforma in stereotipo da utilizzare all'occorrenza per strappare una risata. Sid è meno stupido del solito, nei pochi momenti in cui è sulla scena (perchè sono pochi, forse meno di quelli di Scrat), Diego è solo scontroso e la sua parte in questo film consiste nell'aver paura dell'acqua, e superarla per salvare l'amico in pericolo, Manny è il protagonista del film, ed è l'unico personaggio che si salva dall'immonda stereotipizzazione del resto del cast. Lui ha un problema esistenziale, quello di essere l'ultimo mammuth rimasto sulla faccia della Terra, che si trasforma in un problema sentimentale quando scopre che in realtà c'è ancora un altro mammuth, ed è femmina. Riguardo a questa, Ellie, il suo ruolo è tremendamente banale. Corteggiata, si rifiuta per tutto il film, e si concede alla fine. Piccola mania: si crede un opossum, si comporta di conseguenza, quindi fa ridere. I due opossum suoi "fratelli" sono pure macchiette comiche, infantili e irrequieti, che danno qualche grana ai protagonisti principali.
Tutta la magia (derivata dalla semplicità) del primo film, si perde. L'anima del viaggio on the road è completamente venduta al mero istinto di sopravvivenza, mentre nel primo film la missione (volontaria) era di salvare la vita al cucciolo umano, a rischio di congelare mentre il resto della fauna andava a scaldarsi a sud. Il tema dell'amicizia virile si perde con l'ingresso del personaggio femminile, ma anche dei due opossum, che sono i bambini a cui stare attenti.
Eccolo, il sequel. Fa sganasciare dalle risate, davvero. Ma non è più un gran film.
Nota sul doppiaggio: la Lanfranchi non è un granchè. Il trio Bisio-Gullotta-Insegno è fenomenale come al solito. Di quello che dice Lee Ryan non si capisce una mazza. C'è solo un breve monologo in cui piange e, stranamente, si capisce tutto ed è pure bravo
Altre note: c'è anche una canzone da musical, tradotta in italiano mediocremente, ma è abbastanza.
C'è la scena in cui la valle viene inondata che ci saranno voluti come minimo 6 mesi per fare il rendering. Una cosa pazzesca oO





