Non so se avete mai sentito parlare di Gianrico Carofiglio. E' un magistrato barese che da qualche anno si dedica anche alla scrittura di romanzi gialli (per esempio RAGIONEVOLI DUBBI,TESTIMONE INCONSAPEVOLE, IL PASSATO E' UNA TERRA STRANIERA). Di recente si è dedicato come sceneggiatore a una graphic novel intitolata CACCIATORI NELLE TENEBRE, con il fratello Francesco ai disegni.
E ne è uscito fuori qualcosa di ottimo.
I fratelli Carofiglio hanno usato uno dei personaggi non protagonisti dei romanzi di Gianrico facendone il protagonista di un giallo denso e interessante,che parla di anime tormentate, di rapimenti di bambini per usi porno,di viaggi,indagini e rapporti in una lettuta appassionante, che, pur mantenendo dei toni leggeri per quasi tutto il tempo, coinvolge il lettore, ambientato in una Bari presentata realisticamente anche a livello grafico.
Trama: nessuno sa quale sia lo scopo della sezione fantasma della polizia di Bari, formalmente fanno parte della mobile, ma si dice che a sostenrla sia qualcuno molto in alto.A comporla è un quartetto di personaggi non esattamente solari:
ispettore Carmelo Tancredi,il capo,un poliziotto avanti negli anni con la passione degli haiku e degli origami, spesso tormentato dai ricordi di una bambina che non riuscì a salvare.
Vito Loiacono, detto Lotàr, un omone grande e grosso che parla poco, abile nel trovare le cosa nascoste.Tutti si sentono a disagio con lui tranne i bambini.
Iena,classico duro uscito dal polizziottesco anni 70, faceva parte dell'antirapina che preferisce alla sezione fantasma perchè almeno conosceva criminali simpatici e non si ritrovava coinvolto in casi sordidi con efferati assasini.
Nora,unica donna del gruppo,la classica dura esperta di arti marziali.
Si ritroveranno a indagare sull'omicidio di un dottore trovato morto nella sua palestra privata.Un dottore coinvolto in attività criminali,il traffico di bambini dall'est, e l'indagine li porterà da un lottatore lituano con un triste passato alle spalle.
Alla loro prima esperienza nei fumetti, i fratelli Carofiglio (che dicono di essere stati appassionati del genere) hanno sfornato un buon prodotto, che merita di essere letto e mostra una ottima padronanza della tecnica narrativa.
Per Gianrico è stato come scrivere la trama di un film, e nel creare il quartetto di protagonisti dice di essersi ispirato ai FANTASTICI 4.Ha insistito nel creare una Bari realistica,anche nelle scritte sui mure,infatti alcuni graffiti che compaiono sull'opera si possono trovare anche nella realtà.
Francesco dice di essersi ispirato a Frank Miller, e infatti i lettori più attenti potranno notare che alcuni disegni riproducono quelli del grande autore statunitense.
La graphic novel è in bianco e nero, ma non nel senso che c'è solo matita e china, ci sono molte sfumature di grigio,infatti il disegnatore ha anche volutamente lasciato alcune sbavature ben sapendo che alla storia si adattave un tratto sporco.
La città (lo ripeto) è perfettamente rappresentata e io ho riconosciuto non pochi luoghi, per esempio la basilica e il lungomare, che frequento abitualmente.
Ha avuto successo (imho meritato),tant'è che gli autori hanno già ricevuto 18 richieste di una ristampa all'estero, anche da parte di paesi extraeuropei quali la Corea e gli USA.
Dalla critica specializzata però l'opera ha ricevuto commenti poco entusiasti.Pur riconoscendine la qualità, non ha fatto altro che paragonare questo romanzo grafico ai suoi più illustri predecessori come V PER VENDETTA o MAUS.
E noi pseudorecensori del SOLLAZZO cosa ne pensiamo?
[Gianrico & Carofiglio] Cacciatori nelle Tenebre
essendo una graphic novel italiana ovviamente non mi ispira molto, trattando poi di mafia e criminalità organizzata varia mi sembra un tema troppo trito e ritrito (nonostante sia un tema che mi sta a cuore)... non credo che lo prenderò
c'è da dire però che è un fumetto che è stato addirittura presentato al telegiornale, con intervista all'autore
La parola "graphic novel" spalanca tutte le porte 
c'è da dire però che è un fumetto che è stato addirittura presentato al telegiornale, con intervista all'autore
“DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

La criminalità organizzata c'è, ma della mafia non c'è traccia
la criminalità organizzata E' mafia. magari non si chiama così, ma non facciamone una questione di terminologia 
“DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”


