Ma i miei complimenti a Enna.
Ha sfornato un numero degno, secondo me, del suo nome. Sua è la caratteristica di introdurre leggende e creature fantastiche risultando per niente banale, ma anzi stravolgendo stereotipi e modellando in maniera impeccabile topoi affascinanti e poetici. Chi non ricorda il silenzioso Cangiante, creatura di potenza distruttiva, o gli "angeli custodi", le ombre d'acqua, o ancora la graziosa farfalla di cristallo, che con il suo battito d'ali cancellava un'esistenza?
Preparatevi a trovarvi di fronte a delle sirene incantatrici alquanto particolari...
Avevamo lasciato le ragazze dinanzi ad una caverna, l'unica a quanto pare esistente sull'isola delle sirene. Dopo varie nausee e mal di testa esternate da Irma, il gruppo [poco furbescamente] si divide, lasciando così sole la guardiana dell'acqua con Taranee. Dopo vari litigini di discutibile maturità, accompagnati da fastidiose e luccicose fatine mormoranti che provocano nervi saltati & crolli di gallerie, le due finiscono separate e, mentre Taranee cerca aiuto, Irma si trova in balia di spietate ammaliatrici.
Senza spoilerare troppo, dirò che la prima missione, tra uno scoppio d'ira e un occhio ciclopico cavato, terminerà con successo, con i soliti "volemmosebbene" e un Matt più sopportabile. Sequenza che la sottoscritta ha molto gradito, infatti, è il post-*inserimentopietra* nell'incavo del libro: bellissima l'idea di trasformare il nulla di quel mondo magico in un luogo pieno di vita et acqua [con graditissimi riferimenti a Fantasia 2000, non oso aggiungere altro X)]. Non dico commovente, ma molto d'impatto la scena di Matt inzuppato fino al midollo che urla al miracolo e alla sua piccola Will.
Notevole anche la Taranee infuriata di pagina 42 davanti ad una Irma molto LOL.
Il contrasto buio marino/cannoni di fuoco è veramente spettacolare, come l'idea di "far bruciare l'acqua" [non sto impazzendo]. Giudizio positivo anche alle fate/sirene, inquietanti al punto giusto.
Che dire, un filmetto niente male, con protagoniste Tara e e una bella Irma in forma, con il suo più che giusto e meritato spazio [stiamo parlando della musa ispiratrice di Enna, non mi aspettavo diversamente].
Se soggetto e sceneggiatura mi hanno soddisfatto, non si può dire lo stesso dei disegni di Bertolucci e della Vetro che, per quanto buoni, non sono stati sullo stesso livello dell'ultimo numero da loro disegnato, cause varie: o volti troppo stilizzati nei campi lunghi e nei piani americani, anatomie poco curate, figure troppo statiche ed assenza di espressività in qualche vignetta, o al contrario facce troppo deformate da bocche enormi etc etc. Da un lato, quindi, poca precisione, ma da un altro ho notato tavole veramente fatte con maestria e professionalità.
Intanto, continua la serie di enigmi di una semplicità disarmante.
Spero che le ragazze si siano date una desbelinata, non come l'ultima volta che per risolvere un indovinello elementare ci hanno tenuto in sospeso per un numero intero -.-
Quoto quasi per intero i commenti di Ambra; a differenza di Grrò e Sarky [discussione fatta nel Witchforum, ndr], io ho trovato molto bello e azzeccato il mostro, nella cui realizzazione peraltro risiede forse l'unica eccellenza grafica del fumetto. L'idea dell'occhio liquido con pietra annessa, inoltre, anche se molto semplificatrice ha il pregio di essere tutto sommato abbastanza originale, e giustifica la preponderanza di Irma, ovvero dà un "perché" al fatto che lei fosse più sensibile ai richiami ammalianti. Dire infatti che era la Guardiana dell'Acqua non bastava, almeno secondo me: in quanto tale, era necessario anche renderla in grado di fare qualcosa che solo a lei poteva esser concessa - ficcare il braccio nell'occhio senza trovare resistenza alcuna da parte del mostro, che pure sembrava invulnerabile perfino agli attacchi di Will.
Da notare anche il fatto che lo scopo di costui era probabilmente quello di mangiarla, e ciò avrebbe significato riunire in ogni caso le due parti di potere dell'acqua, quello nella pietra e quello nella Guardiana.
Una trama semplice e d'azione, dunque, ma nel suo piccolo decisamente ben strutturata. Enna non delude...
Anche io ho notato il primo strappo in assoluto della divisa di una Guardiana, un evento storico!
Apprezzato il Matt che dopo indefinita prigionia nel "nulla", finalmente ritrova "qualcosa" e ne è estasiato; mi sono accorto che l'avrei apprezzata moltissimo se avessero tagliato in passato tutte le pippe Will-Mattprigioniero, mentre proprio l'intrinseca ripetitività e noia che mi prende alla sola vista ormai del boy prigioniero, finisce per danneggiare anche queste rare perle di bellezza. Un vero peccato.
Il numero si attesta comunque su canoni insolitamente alti per gli standard di saga; mi viene in mente il parallelismo con W# 33, praticamente l'antesignano di questa uscita, in quanto il primo numero completamente dedicato alle scazzottate e pronto a costruire la sua morale solo sulla base di queste ultime. L'evoluzione rispetto a quell'episodio mi sembra evidente, complice il fatto che qui la sceneggiatura è curata da ben altro autore (senza offesa per la Conti).
Per quanto riguarda la fine della saga... non ho sentito voci né nulla, ma pensare a Witch #60 come alla conclusione della saga è semplicemente assurdo; chi ha detto che tutte le saghe sono da 12 numeri? Seguendo quest'idea, la minisaga del Cangiante basterebbe da sola a far saltare tutti i calcoli, e non contiamo neppure i numerosi episodi di transizione come W#47 e consimili...
Opto per W#64, di preferenza; naturalmente la cosa potrebbe anche estendersi per tempi più lunghi, chi lo sa. Per opposto, improbabile (ma mai dire mai...) un fulmineo W#62.