[Merda] The Reef - Amici per le Pinne

Dallo slapstick di Chuck Jones alla stop motion firmata Aardman passando per il manierismo donbluttiano, le varie risposte del mondo occidentale a chi identifica l'animazione con gli studi Disney.
  • Bè c'è poco da fare, quello è il primo trailer che le magagne le presenta tutte. I clichè del 3d dreamworksiano, i peti, e plagi che partono a partire dal titolo. A questo aggiungiamo due fenomeni nuovi: sull'onda del successo di Nemo e Sharktale, il primo slogan alternativo a quelli di "attribuzione" e ovviamente la pessima qualità del 3d utilizzato, animato in Corea. E, no. un cattivo 3d non può per sua stessa natura essere scattoso, visto che non dipende dal numero di disegni. Nel 3d tu muovi il modello come vuoi, quindi scatti non ce ne sono, lì la differenza qualitativa la fanno la cattiva modellazione delle sculture virtuali e la pessima gestione della telecamera con movimenti, quelli sì, scattosi.

    Cmq qui c'è il trailer.

    E cmq va a vedere i Robinson se vuoi un Disney come si deve.
  • Ma la cattiveria del 3d è il meno peggio in casi simili.
    Il problema è: quanto ancora devono menarcela con l'esserino minuscolo e sfigato pronto a rifarsi sui suoi simili e dissimili?
    Tutto parte da A Bug's Life, che io sappia. Minuscolo, sciattamente azzurrino, idealista come pochi, Flik si mette in testa di salvare il formicaio, di riscattarsi, di diventare QUALCUNO. Ma almeno quella era una storia minuscola di proporzioni dichiaratamente epiche. C'era ancora pathos, una guerra in arrivo, lo scontro finale con il popolo invasore. C'era tutto. E poi Pixar rulez!
    Poi ci hanno ammorbato con altre storie di adolescenti sfigati/inadeguati decisi a riscattarsi in qualche modo: Robots, Valiant, Shark Tale. Sempre con la stessa morale: puntare in alto, dare il meglio, credere in se stessi.
    Che sia una terapia internazionale commissionata alla Disney per allevare un esercito di potenziali soldati perfetti? Noi tutti si deve diventare leader, distinguerci al di sopra delle masse informi - siano essere poveri robot, anonime triglie o scagazzanti piccioni - e infine dichiararci vincitori in un finale a base di pop music in cui tutti ballano e cantano.
    Dov'è l'emarginato che sguscia via dalla porta dischiusa della cattedrale per mostrarsi alla luce del giorno ad una folla attonita dalla sua presenza, diffidente e avversa al diverso? Dov'è la principessa indiana divisa fra l'onore del suo popolo e l'apertura all'alter costituito da uomini venuti da lontano? Dov'è la giovane che sfida i tabu della sua civilta e si infiltra fra le fila dell'esercito della sua gente nel tentativo di salvare da morte certa il padre?
    Questo è stato Disney per anni.
    Di più, questo è stato lo spirito dell'animazione per anni.
    Poi è arrivata Pixar con i suoi microcosmi: i giocattoli, gli insetti, i mostri, i pesci, le macchine. E il minimalismo l'ha fatta da padrone. Non che io non l'apprezzi, ci mancherebbe altro. "A bug's life" è uno dei miei film preferiti. Quel che mi risulta difficile pensare è che nell'immaginario collettivo QUESTA sia ormai diventa L'ANIMAZIONE.
    Quand'ero piccolo gradivo molto lo stile Pixar. Una volta fattane incetta gradivo il ritorno alle epiche storie di ESSERI UMANI rigorosamente in 2d. Ed ero un bambino di neanche 11/12 anni, forse anche meno.
    Rivoglio storie di lotta, tradimento, passione (è pensabile oggi qualcosa in stile "Beata Maria" cantata dal giudice Frollo?).
    Persino Lilo & Stitch, dopo i primi immensi entusiasmi mi è venuto a noia, con il suo inflazionamento generato da un'assurda sindrome di proliferazione di seguiti.
    Qualcuno potrà obiettare: stiamo parlando pur sempre di Disney, lo stile leggero e scanzonato ce l'hanno nel sangue anche Aladdin ed Hercules.
    La mia risposta? Meglio un Hercules che sa persino essere adulto nel suo umorismo che tutto il ciarpame pseudo-comico che il mondo dell'animazione ci ha "donato".


    In un recente episodio de I Simpson la banda di Groening ha sbeffeggiato la recente tradizione cartoonistica inserendo un breve trailer di "Carte". Alzino la mano quanti di voi, vedendolo, non hanno pensato che ognuno ha quel che si merita.
    E noi ce l'abbiamo eccome.

    http://www.youtube.com/watch?v=T9_-atZWlno
    Potrete ingannare tutti per un pò.
    Potrete ingannare qualcuno per sempre.
    Ma non potrete ingannare tutti per sempre.
  • Più o meno quello che penso io, ma, tornando a parlare di THE REEF,io aspetterei prima di giudicare.Cioè,le idee da cui sembra partire sono così strautilizzate che le trovo noiose e non mi invogliano affatto a vederlo (è probabile che lo veda fa un anno su SKY).Assurdo che lo pubblicizzano con una frase cretina come "sulla scia del successo di...ecc.", ma prima di giudicare preferisco vederlo.
    Comunque, non credo di aver capito qual'è la casa di produzione di THE REEF:

    Poi, vabbè, le storie dei film d'animazione oggi lasciano molto a desiderare, ma la colpa non credo sia della Pixar. La tematica dello sfigato che dopo varie peripezie diventa qualcuno (oggi di film così ce ne sono così tanti che potrei pregare il Signore per un pò di novità) è stata utilizata poco dalla Pixar, che anzi in MONSTERS E CO. e in CARS usa una tipolgia di protagonista del tutto diversa, e i microcosmi narrativi che utilizza non li vedo come colpevoli dei vari microcosmi usati in ambito extra-Disney con risultati che lasciano a desiderare.
    La pixar comunque continua a fare film di qualità.Anche a me piacerebbe vedere film Disney-Pixar ambientati in un contesto reale, ma comunque fa dei bei film.
    Penso che negli ultimissimi anni la Disney faccia film in dueD un pò scadenti rispetto a ciò a cui ci aveva abituato (MUCCHE ALLA RISCOSSA in fondo è bello, ma abbiamo visto di meglio,molto meglio) ma insomma, la colpa non credo possa essere imputata alla Pixar quanto forse all' approcio comico-semidemenziale della Dreamworks che la Disney ha voluto erroneamente seguire.
    Forse perchè con questo tipo di approcio che viene utilizzato nel nuovo millennio aveva paura che il pubblico la vedesse come prolissa e inconvenientemente epica.
  • Forse perchè con questo tipo di approcio che viene utilizzato nel nuovo millennio aveva paura che il pubblico la vedesse come prolissa e inconvenientemente epica.
    Concordo.
    Quando la Disney creava film REALMENTE adatti a tutta la famiglia e ad una pluralità di target la si accusava di perdersi dietro ad infantilismi.
    Quando invece si rischia di seguire la strada dei film buoni SOLO per i tredicenni in calore partono si pensa che adesso si sia usciti dal target strettamente infantile.
    Il punto è che comunque Disney è pur sempre Disney. Chicken Little non è poi così male - almeno non possiede i peggiori difetti delle produzioni Dreamworks.
    Il mio discorso si riferisce a tutta l'industria di cartoonia che sta facendo venir su un pubblico difficilmente avvezzo a gustarsi i VERI capolavori. E non è poi una colpa dei VERI capolavori, d'altronde.
    Milioni di italiani si perdono dietro all'isola dei famosi aborrendo Proust e Borges. Ma non è che Proust e Borges fossero dei dilettanti scribacchini. E' solo che il mercato - che non corre dietro all'arte - ha chiesto altro.
    Nel mio precedente post non volevo accusare la Pixar dell'attuale condizione dell'animazione. Quando dico che la crisi trova l'origine nelle sue produzioni non sto a criticare le sue produzioni.
    Per quanto riguarda i contenuti, per esempio, è stata la casa finora più originale: amicizia, antagonismi, famiglia sono temi universali trattati in modo egregio.
    Pixar, però, è riuscita a dare lustro al genere dei film micro-cosmici.
    E tutti l'hanno seguita.
    Chi non ricorda Metal Gear Solid per PSONE, il celebre capolavoro di Hideo Kojima? Dopo la sua pubblicazioni diverse case di produzione videoludica si affannarono a piazzare sul mercato i loro stealth. Si assistette alla creazione di giochi di dubbio gusto (ma anche di qualche chicca). La vita è questa. Quando si finisce per dettare un trend vincente tutti saltano sul carro del vincitore. E fra tutti questi c'è la stramaledetta DreamWorks.
    Potrete ingannare tutti per un pò.
    Potrete ingannare qualcuno per sempre.
    Ma non potrete ingannare tutti per sempre.
  • camera9 ha scritto:Più o meno quello che penso io, ma, tornando a parlare di THE REEF,io aspetterei prima di giudicare.Cioè,le idee da cui sembra partire sono così strautilizzate che le trovo noiose e non mi invogliano affatto a vederlo (è probabile che lo veda fa un anno su SKY).Assurdo che lo pubblicizzano con una frase cretina come "sulla scia del successo di...ecc.", ma prima di giudicare preferisco vederlo.
    Comunque, non credo di aver capito qual'è la casa di produzione di THE REEF:
    Allora, per la cronaca The Reef, il cui titolo coreano è Pi's story (sì, il titolo coreano è in inglese, non c'entro niente io...) e quello internazionale è Shark bait, è prodotto da alcune anonime società di animazione in CGI coreane, dai nomi anche molto banali (DigiArt, FX Digital).
    Ma a noi basta classificarlo come MERDA, cioè cacca, cioè insulsaggine.

    Mi pare ovvio che questo è il tipo di film che non c'è bisogno di andare al cinema a vederlo, per giudicarlo, perchè è un plagio palese di successi internazionali altrui:
    1) E' un plagio nel titolo (Shark bait - Sharktale), scritto fralaltro nello stesso stile del titolo del film Dreamworks
    2) E' un plagio nei personaggi e nell'ambientazione (ha gli stessi colori di Nemo, gli stessi pesciolini e lo stesso squalo, ovviamente nella versione dei poveri, perchè non reggono assolutamente in nessun modo il confronto con il capolavoro della Pixar)
    3) E' un plagio legalmente, perchè si fa pubblicità sfruttando ESPLICITAMENTE i nomi di film alla cui produzione non hanno minimamente collaborato (Nemo e Sharktale)
    4) La storia, che si desume dal trailer, è talmente banale da lasciare intendere subito che è stata buttata lì probabilmente da qualche meccanico coreano che non sa nemmeno unire i puntini sulla settimana enigmistica
    5) In Italia, ha guadagnato 50mila euro e poi è stato cacciato a pedate dai cinema, destino che di solito aspetta i film mediocri. All'estero fatico anche a trovare i dati, per quanto non è stato considerato questo film.

    Non c'è NESSUN motivo per andare a vedere questo film al cinema e/o in TV. NESSUNO. Magari uno... NO NESSUNO NESSUNO NESSUNO NIENTE PROPRIO BASTA SPUT CHE SCHIFO NESSUNO! non so se rendo l'idea.
    Cioè, voglio dire, era banale l'idea di Sharktale, che è un film hollywoodiano dal budget e dal cast stellare, come volete che sia questo? I film in CGI non si fanno con pochi soldi, non sono come i film indipendenti live action, che anche con poco budget, si può fare un grande film (vedi Little Miss Sunshine).
    La computer grafica costa, per farla bene. Se non la si fa bene, il film è inguardabile, qualunque sia la storia. E un tizio che ha una buona storia, non la spreca per uno studio che non ha soldi e spera di farli truffando la gente che non fa differenza fra Nemo e l'Apetta Giulia.
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • (...) un tizio che ha una buona storia, non la spreca per uno studio che non ha soldi e spera di farli truffando la gente che non fa differenza fra Nemo e l'Apetta Giulia.
    Ecco spiegato anche il motivo del periodo di distribuzione.
    E' luglio, gli italiani sonnacchiosi affollano le spiagge, la sera i pargoletti strillano per la noia e la soluzione è condurli in qualche cinemino non troppo lontano dal luogo di villeggiatura per vedere l'ultimo "cartone animato" del pesciolino rosso che combatte lo squalo grosso.
    Peccato che i bimbini non siano fessi e che per le sale circolino - me lo confermano voci di corridoio!!! - alcuni filmoni di prim'ordine, da Harry Potter e l'Ordine della Fenice ai Fantastici 4 (magari il secondo non sarà un capolavoro, come il primo, ma tant'è...).
    Potrete ingannare tutti per un pò.
    Potrete ingannare qualcuno per sempre.
    Ma non potrete ingannare tutti per sempre.
  • Ok, grazie per la cronaca.

    Ritornando al discorso dell'abbassamento di qualità, ho dato un'occhiata alla tormentata lista della filmografia completa Disney.Premetto che il discorso che seguirà è tutto imho e che non ho visto I ROBINSON, comunque credo che sia dei tempi del PIANETA DEL TESORO che la Disney non ci offra un 2d come Cristo comanda che devono essere.Cioè, restando in ambito di classici KODA FRATELLO ORSO e MUCCHE ALLA RISCOSSA sono bei film, li rivedrei volentieri e sono meritevoli, ma gli standard DISNEY sono ben altro, e così alla fine hai la senzazione di aver visto un film senza infamia e senza lode quando di norma hai la sensazione di aver visto qualcosa di superlativo.

    Credo che la colpa sia, oltre a voler seguire l'esempio della Dreamworks, anche la proliferazione di fin troppi seguiti e controseguiti di cui non se ne sentiva la necessità.Ci siamo ritrovati affossati di fin troppi film mediocri e il pubblico ora ha perso la voglia di vedere nuovi film per non incorrere in una senzazione di già visto.E poi i seguiti sono mediocri e fatti a troppi pochi anni di distanza, chei sentiva il bisogno all'epoca di un seguito di ATLANTIS o di KODA?
    E poi ha voluto seguire l'esempio della dreamworks con film in 3d con protagonisti sfigati e non so perchè ma non gli è riuscito.La PIXAR ha sempre fatto ottimi film.La Dreamworks ha dato film bellissimi come SHREK,SHARK TALE e MADAGASCAR e li sa fare bene.Ma poi ha esagerato creando troppi film simili.
    La DISNEY ha deciso di seguirla smettendo con i 2d e facendo 3d con un approcio a lei non familiare e credo che sia per questo(oppure per altro) che ha dato film che brutti non sono ma che potevano essere meglio come CHIKEN LITTLE e THE WILD.
    Ma sembra che I ROBINSON abbia interrotto la catena, e la chiusura dei TOON STUDIOS pare aver scongiurato la creazione di altri film mediocri, di cui non ho mai capito il motivo per il quale se ne dovessero fare così tanti.
  • camera9 ha scritto: Ma sembra che I ROBINSON abbia interrotto la catena, e la chiusura dei TOON STUDIOS pare aver scongiurato la creazione di altri film mediocri, di cui non ho mai capito il motivo per il quale se ne dovessero fare così tanti.
    Il motivo è semplice: i sequel DTV costavano poco e rendevano molto. Perché, ahimè, molti bambini non riconoscono le differenze (in peggio) nella qualità dell'animazione della maggior parte di questi seguiti dei Toon Studios; e rivedere i personaggi dei classici, anche se in trame scialbe o insulse, a loro piace. Ho sentito personalmente mia cugina piccola affermare di preferire Cenerentola 2 all'originale (e, fra tutti, il seguito di Cenerentola mi pare uno dei più scadenti; ancora ancora avrei capito con Koda o Bambi...)
    Così questi filmetti prodotti a budget molto basso, a breve termine, arricchivano considerevolmente la Disney che, nel frattempo, floppava miseramente con i progettoni feature tipo Atlantis. D'altra parte, col tempo, hanno cominciato a mostrare i loro effetti collaterali: nel momento in cui i Toon Studios perfezionavano le loro capacità tecniche fino a livelli di mimesi con l'originale, e i loro film (come i seguiti di Peter Pan, del Libro della Giungla, e di Bambi) finivano ogni tanto addirittura nei cinema, la distinzione fra prodotti "principali" e prodotti a basso costo della Disney, agli occhi del pubblico, andava perdendosi. E dato che, per quanto mostrassero ora animazioni fluide ed espressive, i film dei Toon Studios difettavano sempre nelle trame, screditavano l'immagine della Disney stessa, sempre più inflazionata.
    Così, al suo arrivo, Lasseter ha pensato per prima cosa di restituire alla casa una solida visione artistica e creativa, dicendo addio a qualche guadagno facile, nel tentativo di restituire l'unicità della Disney nell'immaginario collettivo rispetto a tutte le altre case. Una strategia che da fan non possiamo che condividere; ma che ha d'altra parte il "difetto" di essere a lungo termine, cosa poco gradita agli azionisti che vogliono i risultati subito. Possiamo solo sperare che non si spazientiscano per qualche successo incompleto...
    Oannes, the Fish-Man!
    The one who taught mankind wisdom.
  • però penso che abbiate sbagliato thread...
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Ma no, dai, qui si può parlare di cattiva animazione anche in campo Disney, sebbene si faccia riferimento ad un altro 3d.
    E comunque anche i cosidetti "classici imperfetti" o "brutti" che hai citato sono, ognuno a modo loro, piccoli capolavori.
    Anche i DTV (con la debita esclusione del Gobbo2) non sono veramente pessimi.
    Questo 3d, invece, è dedicato alla MERDA con tutte le lettere maiuscole.

    A sto punto mi chiedo: chi è il coraggioso che va a vedersi THE REEF e recensisce? :asd:
    Potrete ingannare tutti per un pò.
    Potrete ingannare qualcuno per sempre.
    Ma non potrete ingannare tutti per sempre.
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