
Siamo nel 3028, la Terra viene attaccata dai Drej, alieni composti da pura energia. In seguito a questo attacco i terrestri sono costretti ad evacuare il pianeta, ma solo alcuni sopravviveranno, stabilendosi su stazioni orbitanti nello spazio.
Quindici anni dopo questo trasloco planetario Cale, un ragazzo all'epoca appena bambino, si imbatte in un'astronave, a bordo della quale viaggiano tra gli altri il capitano Korso e la pilota Akima (la bella figliuola della situazione). Questi rivelano a Cale che l'anello che gli donò il suo defunto padre, un importante scienziato terrestre, è in grado di rivelare l'ubicazione del Titan, ovvero un meccanismo in grado di creare un nuovo Pianeta Terra.
Prima di Atlantis e de Il Pianeta del Tesoro, la 20th Century Fox si cimentò nel realizzare un film di azione/fantascienza che uscisse dallo stereotipo d'animazione "favola, principesse, animaletti, ecc.". Il film fu un flop pazzesco, principalmente per il target indefinito al quale si rivolgeva al film: animazione, quindi l'opinione pubblica da' per scontato che sia rivolta ai bambini, ma il character design, i personaggi e la trama sembrano rivolti a un pubblico più adulto.
Tra l'altro tra gli autori ci sono Don Bluth e Gary Goldman, già al lavoro in film animati "classici" e su videogiochi come Space Ace e Dragon's Lair, e al contempo anche Joss Whedon, più noto al sottobosco nerd. E così, dal trailer, la gente non capiva se il film fosse rivolto ad un pubblico giovane o agli appassionati di fantascienza.
I disegni sono buoni, le animazioni non brillano per fluidità, ma sicuramente non sono nulla di malvagio, assestandosi su un livello accettabile. Peccato per la caratterizzazione dei personaggi, che non hanno il carisma degli altri personaggi ideati dal duo Bluth/Goldman...
La computer grafica è discontinua: molto buona per quanto riguarda ambienti, astronavi, armi e oggetti vari, un po' meno per le tute da astronauta o i personaggi realizzati in 3D.
La colonna sonora è composta per lo più da brani rock-punk, in particolare del successo dell'epoca Over My Head dei Lit, ma anche altre canzoni di cui vengono inseriti alcuni frammenti nel corso della storia, specialmente in scene d'azione, per movimentare ulteriormente il tutto.
La trama è carina, nulla di particolare e in diversi punti sa di già visto, ma riesce a presentare qualcosa che poi verrà sviluppato in modo migliore in Atlantise ne Il Pianeta del Tesoro, in primis la relazione "stile Long John Silver" o gli scontri spaziali.
Peccato, le premesse per un film ottimo c'erano tutte, ma il risultato è un ibrido che non riesce ad ottenere una personalità propria, pur raggiungendo una qualità che consente di essere apprezzato anche dai cultori del genere.
